Regno Unito

4 giorni a Londra, jack the reaper, cimiteri e tanto shopping

LondraUna delle mete da sempre più ambite è la città di Londra. Nel 2009 dopo il viaggio a Roma, non contenta ho acquistato un altro biglietto aereo con la Ryanair per la bellezza di 20 euro andata e ritorno. Io e la mia compagna di Roma siamo partite da Treviso e siamo atterrate a Stansted, il quale dista 75 minuti da Victoria station, che si può raggiungere utilizzando il servizio navetta “terravision” (la più economica).
Rimanendo in linea con il prezzo del biglietto aereo, avevamo prenotato un ostello a circa venti minuti a piedi dal quartiere di Notting hill, che tutti conosceranno per via del film con Julia Roberts. L’ostello l’avevamo pagato la bellezza di 8 sterline a notte (se vi interessa ci sono letti a 4,50 sterline a notte:Hostel 639! , decisamente il più economico sul mercato e arrivate li abbiamo capito perchè.
La porta d’entrata era in legno e ricordava le porte delle palestre nelle scuole americane nei film ambientati negli anni ’60, con i maniglioni anti-panico. Abbiamo raggiunto la reception che ormai era notte fonda. Avevamo prenotato due letti in una camera femminile da 6i. La signora alla reception ci da’ le chiavi, ma arrivate alla porta ci apre un signore dai lineamenti orientali che comincia urlarci dietro che quella camera era per soli uomini. Non male come inizio. Torniamo alla reception spiegando l’accaduto e ci danno un altro paio di chiavi, questa volta di una camerata femminile. Il mio letto è l’unico a non avere il cuscino, ma per me non è un problema grave visto che riesco a dormire ovunque e in qualsiasi posizione, quindi non me ne preoccupo e mi creo un cuscino con una felpa.
Dovevamo ancora cenare e decidiamo di uscire per andare a bere una birra. Con la metropolitana ci spostiamo verso il centro di Londra e scegliamo il primo pub pieno di gente. Entriamo e ordiniamo una birra, poi ci spostiamo nel bar di fronte per fare il secondo giro.
Arrivata quasi mezzanotte ci viene fame e il MC Donald è l’unica alternativa allettante! Detto fatto, ecco che ordiniamo un menù take away a testa e usciamo a mangiare come due barbone sul ciglio della strada.

Ormai era notte inoltrata e decidiamo di andare a letto. La mattina dopo ecco la sorpresa. La luce del sole che entra dalla finestra mi sveglia e cosi decido di affacciarmi scostando la tenda. La finestra della nostra camera dava su un Cimitero! é stato un risveglio decisamente macabro..ehhehe
Il cimitero di Kensal Green è il più antico dei sette cimiteri di londra, di epoca vittoriana è stato l’unico per cui è stato emanato un editto che proibiva la pratica della cremazione.
La prima giornata a Londra la dedichiamo al mercatino di Portobello Road. Ero già stata nella capitale in gita scolastica qualche anno prima e conoscevo già questo meraviglioso mercato dove è possibile trovare qualsiasi cosa! Luogo ideale per comprare i regali da portare a casa.

Le bancarelle variano da quelle di antiquariato, a quelle dedicate solo ai cappelli o ai vestiti, agli orecchini, braccialetti ecc , infine i classici furgoni che cucinano le pietanze più svariate, dal messicano al cinese. Uno di questi preparava panini con la salsiccia, cipolla e salsa piccante. Optiamo per questo e per dolce un paio di churros imbevuti nel cioccolato caldo!
Subito dopo tocca ai magazzini di Harrots, meta imperdibile per chiunque! Se entrate con l’intenzione di fare acquisti preparatevi a vedere il vostro portafoglio decisamente “alleggerito” , ma guardare non costa niente!
La cosa che adoro delle strade di Londra sono le scritte sull’asfalto che ti ricordano di guardare prima a destra e poi a sinistra e non il contrario!
Il giorno dopo abbiamo fatto un giro decisamente culturale, Big Ben, Abbazia di Westmister, Parliament House, Trafalgar square, e Piccadilly Circus che però dovete vedere di notte, per le sue luci!
La sera abbiamo prenotato un tour per le vie di Londra sulle orme di Jack lo squartatore! Il giro a piedi dura circa un’ora e 45 minuti, non credo siano disponibili guide in italiano, o almeno non lo erano nel 2009.
Tutta la passeggiata ripercorre i luoghi dove Jack lo squartatore ha ucciso le sue vittime, le guide mostrano le copie delle foto originali delle prostitute squartate, e dei palazzi del tempo, alcuni dei quali sono rimasti tali e quali.
L’orario del tuor è solo ed esclusivamente alle 7.30pm, per aumentare la suggestione della storia.
La mattina dopo andiamo a vedere il tradizionale cambio della guardia davanti al palazzo reale, il quale ha un giardino spettacolare.
Una nostra compagna di stanza lavorava a Caffè Nero, una catena di bar italiani, e cosi andiamo a trovarla per assaggiare la loro famosa cheese cake e bere un cappuccino.

Come ho già detto io adoro i dolci, ma penso che la torta che abbiamo ordinato avesse una quantità di burro a livelli talmente elevati che persino il mio stomaco si è rifiutato di finirla.

L’ultimo giorno prima di partire abbiamo deciso di dedicarlo ai mercatini di Camden Market.
La grandezza di questo mercato non è misurabile, e le bancarelle sono moltissime, anche qui come a Portobello Road è un piacere perdersi tra i banchetti di vestiti usati e non, tra i negozietti di artigianato e antiquariato.
Si possono assaggiare moltissime varietà di cibo, ogni bancarella prepara i piatti tradizionali del paese che rappresenta, il tutto guardando il canale che scorre a lato che ricorda un po’ Venezia.
Gli artisti di strada trovano il loro posto ideale qui come sulla Rambla a Barcellona. Sono tantissimi e tutti con una particolarità diversa, e questo ti fa pensare a quanto le persone possano avere capacità e attitudini uniche.
Nonostante il suo cielo grigio e la pioggia, Londra rimane un posto da visitare almeno una volta nella vita. Assolutamente multiculturale è vero, ma lo spirito inglese vive ancora, basta riuscire a capirlo e a trovarlo nelle piccole cose di tutti i giorni.
La notte l’abbiamo passata in aeroporto distese su di un poncho che avevo portato apposta, l’aereo era alle prime ore del mattino. Addio Londra..

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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