Cose da non chiedere a un veneziano
Venezia

5 cose da Non chiedere a un veneziano

Venezia: cose da non dire a un venezianoL’ignoranza del turista che viene a Venezia spesso è disarmante, non si capisce come mai una delle destinazioni più battute a livello mondiale, unica nel suo genere, sia circondata da un alone di domande, spesso stupide, che non le rendono giustizia. Ok, io a Venezia ci sono nata, ci vivo da sempre e la conosco abbastanza bene, anche se non mi stancherò mai di scoprire i suoi angoli più nascosti le cose particolari da vedere e progettare itinerari interessanti, ma credo che sia dovuto (e questo vale per qualsiasi tipo di destinazione) informarsi un po’ prima di partire. Venire a Venezia e non sapere che non è possibile girare in auto è come andare ad Amsterdam e stupirsi del fatto che la marijuana è legalizzata. Per non incappare in situazioni imbarazzanti, sguardi poco amichevoli e via dicendo, ecco 5 cose da non chiedere ad un veneziano.

1. CHE AUTOBUS DEVO PRENDERE PER SAN MARCO?

Non avete idea di quante volte ho sentito questa domanda e ancora riesco a stupirmi di come, qualsiasi tipo di turista, anche italiano, arrivi a Venezia convinto che sia una città come le altre, non lo è, è inutile girarci tanto intorno. A Venezia non esistono auto, non si prendono gli autobus per girare la città, tanto meno i tram, si cammina, si cammina e ancora si cammina e, scusate la franchezza, ma se non ne avete voglia e vi scocciate a fare un paio di chilometri a piedi, forse non è la destinazione per voi.

Il vaporetto può essere una soluzione, ma non finirò mai di sostenere la tesi che perdersi per le sue calli è il modo migliore per conoscerla. Certo, vederla dai canali è un’esperienza da fare, ma i suoi angoli più nascosti non li vedrete, un’alternativa potrebbe essere quella di girarla in kayak, ma pochi sono disposti a “soffrire” un po’ per poterla apprezzare appieno.

Evitate di chiedere a un veneziano che autobus prendere per arrivare in Piazza San Marco: o camminate o spendete 7 euro (una ladrata bella e buona, lo so) per il vaporetto. A voi la scelta.

2. OLTRE A SAN MARCO, COSA CE’ DA VEDERE A VENEZIA?

motoscafo1 firma_piccolaChi arriva e Venezia e se ne esce con questa domanda non ha capito nulla. Come ogni città che si rispetti non esistono solo le attrazioni principali, ma una serie lunghissima di altre cose da vedere, magari anche poco conosciute, che però meritano la nostra attenzione. San Marco, Rialto, i Frari, l’Arsenale, sono solo alcuni dei “must have”, ma vogliamo parlare del campo dei Mori, dei giardini nascosti, dello stesso cimitero di Venezia? Per non parlare di tutte le isole, e non solamente Burano, Murano e Torcello, esistono anche l’Isola degli Armeni, quella di San Servolo, la Certosa, il Lido, Pellestrina, la stessa Chioggia, anche se denigrata un po’ da noi veneziani e denominata la “Napoli del nord” è da vedere e magari fermarsi a mangiare un buon piatto di pesce.

3. MA I VENEZIANI ESISTONO?

Ecco un’altra delle cose da non chiedere a un veneziano, i veneziani esistono, siamo pochi, ma ancora sopravviviamo. Magari girano ne vedrete pochi, spesso e volentieri sono anziani, questo per il semplice fatto che gli affitti sono proibitivi e molti di noi si sono spostati in terraferma, io stessa vivo a Mestre per questo motivo. I gondolieri, tanto per fare un esempio, sono tutti veneziani, sono una casta chiusa e, da un certo punto di vista, è anche giusto che sia così.

4. DOVE SI COMPRA IL BIGLIETTO PER ENTRARE A VENEZIA?

venezialaguna1_firma_piccolaVenezia non è un parco giochi, anche se mi rendo conto che con il passare del tempo sia strumentalizzata a tal punto da poter essere paragonata a una sorta di parco divertimenti tematico e culturale. La cosa mi fa profondamente tristezza. Venezia è un città viva, non solamente perchè ci passano 20 milioni di turisti all’anno, ma perchè il sentimento dei veneziani che la abitano e di quelli che si sono trasferiti è vivo e presente, me ne sono resa conto moltissimo durante litinerario noir, organizzato in collaborazione con lo scrittore Davide Busato, del blog Venezia Criminale, dove ho visto la vera passione e l’amore profondo che abbiamo per la nostra città.

Fatemi un favore, adoratela, criticatela ma non denigratela definendola un parco giochi, è come darci una pugnalata al cuore.

5. E’ VERO CHE VENEZIA STA AFFONDANDO?

Allora, è ora di finirla con questa storia che Venezia sta affondando, me l’hanno chiesto pure nel mio periodo australiano, quando sono partita con il Working Holiday Visa. Venezia NON sta affondando, ci mancherebbe altro! I pali che sostengono i palazzi sono costantemente sotto manutenzione, più facile a dirsi che a farsi, me ne rendo conto, ma vi assicuro che è così! Questa è in assoluto una delle cose da NON chiedere a un veneziano, a meno che la vostra intenzione non sia quella di essere tartassati per un paio d’ore con lunghe spiegazioni riguardo ai motivi per cui Venezia non affonderà mai (o per lo meno è quello che ci auguriamo tutti!)

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

30 commenti

  • dueingiro.blogspot.it

    Bell’articolo come sempre! Io mi rendo conto,nonostante abiti a 60 km da Venezia che Venezia è una città a parte,magica, irresistibile e sempre bella da vedere.
    …Vuoi sapere questa ? Ci è capitato, più di una volta, in ITALIA (e lo scrivo in grande) che ci abbiamo chiesto dove abitiamo, diciamo il paesino e poi diciamo “vicino Venezia”. Bene. Sono in molti a credere che la l’acqua ed i canali non siano solo a Venezia ma anche in provincia!!!!
    Un giorno, un bolognese,dopo che gli ho detto abitare a 60 km da Ve, mi chiede, ma come si sta ad abitare in mezzo all’acqua…ehm, guarda che solo a Venezia città c’è l’acqua,io sto in mezzo ai campi!! C’è rimasto molto male….!!! :-O 😀

  • MangiaViaggiaAma (@mangiaviaggiama)

    Ho iniziato a ridere già con la prima domanda, ed è purtroppo una risata triste perché io stessa l’ho sentita fin troppe volte (soprattutto in occasione di qualche convegno, dai partecipanti che volevano farsi il giretto per cena). Sono completamente d’accordo con te: non partirei mai per una qualsiasi destinazione senza essermi un minimo informata, ma evidentemente non è consuetudine così diffusa.

  • paola

    C’è anche chi non vuole lasciare la sua macchina lontano dall’hotel e ti chiede in piazzale roma, abbassando il finestrino, quale direzione deve prendere per il suo albergo!!!
    ….mi è successo più volte

  • Chiara

    Vogliamo parlare dei turisti che, indicando la polenta, mi chiedono che Pesce è??? Questa potrebbe essere la sesta domanda da non fare!!!!

  • giovanni pascoli

    grande questo articolo, brava liz ma purtroppo venezia sprofonda, anche a me pare di 3 millimetri l’anno. oltre alla subsidenza causata dal fatto che le fabbriche di marghera hanno attinto l’acqua delle falde (non potevano prenderla dalla laguna , sti ebeti?) si aggiunge l’innalzamento del livello di mari e oceani a causa del riscaldamento globale. lasciamo stare il discorso sul mose. anzi no, potresti farlo visto che molti sono affascinati da “sta roba. un saluto

    • Liz Au

      Ciao Giovanni, non sono così esperta da poter parlare di Mose.. Cmq ho letto che sta affondando di 1 mm l’anno, ma insomma dai.. Vogliamo essere così pessimisti da credere che lasceranno una città così unica in balia di sé stessa? No, mi rifiuto!

  • francesco

    A carnevale mi è capitato di rispondere alla domanda di una turista italiana che mi chiedeva dove poteva vedere i carri allegorici e se si poteva salire .

  • Rondo'

    A furia di prendere vaporetti e battelli vi si è annebbiato il cervello. Ma vi rendete conto che voi veneziani avete ceduto una città così bella e affascinante a pakistani, indiani e cinesi? Le vie sono piene di cianfrusaglie inutili. Turisti cinesi che conprano souvenir cinesi. Dove sono le botteghe degli antichi artigiani veneziani?
    Certo è meglio affittare il proprio locale a qualche kebbaberia piuttosto che continuare l’attività dei vostri nonni!
    Tra poco vedremo anche le gondole made in China!!!

    • Liz Au

      Perdonami, ma credo che il tuo commento sia un po’ fuori luogo rispetto al contenuto dell’articolo. Ad ogni modo, per rispondere a te, non credo tu debba accusare i veneziani di questo, sottoscritta compresa, che sono i primi a soffrirci, ma chi è ai piani alti e ha permesso nonché agevolato questo degrado… E comunque credo che offendere non sia il modo migliore di porsi.

  • TripVillage (@TripVillage)

    Mi ero persa questo! non ci credo…già alla prima domanda ridevo!
    Che poi da ridere c’è ben poco… soprattutto quando una domanda del genere la fa un italiano! Peggio ancora!!
    Ma non è che qualcuno la confonde con il Venetian, l’albergo a Las Vegas??

  • Filippo

    Bell’articolo Liz, sono daccordo con te su tutto di domande assurde ne fanno veramente tantissime pensa che a me hanno chiesto come arrivare in centro in macchina…solo una cosa i palazzi veneziani non poggiano su pali, solo le facciate dei palazzi che danno sui canali e qualche elemento tipo il campanile di San Marco 🙂

  • Manuel

    Liz scusa alla domanda 5: Venezia in realtà sta costantemente sprofondando. E’ scienza e non opinione.
    Il peso delle a città comprime gli strati di arenaria e sabbia e quindi anche se di poco e impercettibile, ma Venezia sta sprofondando. Nel XX secolo a causa della richiesta di acqua dolce da parte delle industrie di Marghera che si approvigionavano dalle falde acquifere hanno provocato un abbassamento della città di circa una quarantina di centimetri… alcuni dicono addirittura una sessantina.
    Per averne contezza da soli basta prendere delle vecchie foto dell’inizio del secolo scorso e confrontare le fondamente di oggi: basta contare la linea di mattoni sopra la linea delle alghe. Semplice.
    Scritto questo: Venezia anche se affonda di poco oggi ha il problema ma da prospettiva diversa.
    Il livello del medio mare si sta alzando a causa dello scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari.
    Quindi dire che Venezia non sprofonda mi pare un po’ errato.
    Per aver maggiori delucidazioni puoi rivolgerti tranquillamente al Centro Previsioni Maree situar a Palazzo Cavalli, vicino a Ca’ Farseti oppure contattando l’ufficio locale del CNR.
    Alla domanda 3: una buonaparte ddei GOndlieri non vive a Venezia ma in terraferma. Stessa cosa per i tassisti.

    • Liz

      Ciao Manuel, si purtroppo lo so che sta “affondando” (anche se onestamente lo trovo un termine abbastanza catastrofico per utilizzarlo in questo caso specifico) ad ogni modo ti ringrazio delle utili informazioni, penso siano interessanti anche per gli altri lettori che capiteranno da queste parti…diciamo che io mi rifiuto di crederlo e covo dentro di me la speranza che la cosa si risolva..
      Per quanto riguarda la domanda numero 3 magari hai ragione riguardo ai gondolieri, quelli che ho conosciuto io stanno praticamente tutti a Venezia, ma comunque la tua affermazione è un ulteriore prova del fatto che Venezia si sta spopolando e ciò è veramente molto triste…

      Grazie per il tuo commento, mi ha fatto davvero molto piacere!

  • Paolo

    Cara Liz, grazie mille per i bellissimi articoli del tuo blog, io sono un ragazzo padovano e da circa un anno lavoro a Venezia, è una città che amo e mi infonde un grande senso di felicità e pace interiore ogni volta che ci passeggio! purtroppo il turismo di massa rovina abbastanza l’atmosfera, con tutti i fenomeni correlati (venditori abusivi, locali che vendono cibo scadente a prezzi inflazionati, gente incivile che getta rifiuti per calli e canali), ma se si ha un po di pazienza e voglia di esplorare si riescono ancora a trovare molti angoli affascinanti persi nel tempo e testimoni di storie e tradizioni bellissime, dai bacari ai negozietti tradizionali ai laboratori artigianali di soffiaggio e vendita del vetro di Murano, uno dei quali ho avuto la fortuna di visitare qualche mese fa, con il soffiatore intento al lavoro, finito il quale ci siamo fatti una bella chiacchierata in dialetto (misto veneziano e padovano che tanto ci si capisce bene), è stata un’esperienza che non ha prezzo 🙂 spero che la bellezza di queste tradizioni si conservi per molto tempo ancora! quanto alle domande cretine me ne sono sentite anch’io rivolgere di ogni genere, e non solo da stranieri anzi direi che gli italiani primeggiano nel campo, c’è chi mi chiede se vado a lavorare in gondola (a parte il fatto che sono a pochi minuti a piedi dalla ferrovia ma poi ti pare che io possegga una gondola??), a chi mi chiede se a Venezia parlano bene l’italiano (cazzo è, l’Alto Adige??), come faccio a sopportare l’odore di pesce (mica vivo in una tenda piazzata nel mercato di Rialto!), se ho mai dovuto percorrere la città a nuoto per l’acqua alta (essendo io alto 1.83 sarebbe molto preoccupante la cosa direi) e avanti così..ignoranza e luoghi comuni di ogni genere.. poi gli chiedi se sono mai stati a Venezia e salta sempre fuori che hanno visto Rialto e San Marco e poi se ne sono andati.. e io che penso sempre guarda ci avrei scommesso..

    • Liz

      Piacere di conoscerti Antonio, mi hai fatto sorridere con il tuo commento. Grazie per aver condiviso con tutti queste “perle” del quotidiano veneziano!

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