In Australia con il WHV,  Informazioni per chi viaggia

Un anno fa partivo per l’Australia….

Ma quanto freddo fa in questi giorni?? Pensare che esattamente un anno fa ero partita per l’Australia per vivere la mia avventura all’estero. Ebbene sì, è già passato un anno. Il 18 Ottobre del 2011 ero in coda al check in al Marco Polo di Venezia per raggiungere Sydney via Dubai. L’emozione era all’ennesima potenza. Ricordo che qui in Italia iniziava il primo freddo, avevo la giacca di pelle e un piumino senza maniche, ma sapevo che nel giro di 24 ore circa sarei stata in maniche corte.

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Il nostro aereo per Dubai era in ritardo di un’oretta ma ciò non ha influito sulle tempistiche per prendere la coincidenza per Sydney.
Il volo tra Venezia e Dubai è di sole 5 ore, e il tempo passa abbastanza in fretta, ma poi il tragitto più lungo è Dubai- Sydney. Ore interminabili in aereo, nonostante i sedili confortevoli della classe economica degli Emirates.
In aereo io e Andrea abbiamo conosciuto una coppia di ragazzi che aveva avuto la nostra stessa idea, e così abbiamo deciso di dividere il prezzo del taxi per raggiungere la città dall’aeroporto. Noi ci fermavamo a Bondi Beach, loro proseguivano per il centro di Sydeny.
Avevamo prenotato un ostello a cinque minuti dal mare, siamo arrivati stanchi morti, ma felici ed emozionati. Non sapevamo cosi ci potevamo aspettare ma eravamo sicuri che qualsiasi cosa fosse successa sarebbe stata indimenticabile.
Alle dieci di sera abbiamo raggiungo l’ostello, il Lamrock Lodge, era uno dei più economici di Bondi ma confortevole. La mattina dopo ci siamo recati alla Vodafone per comprare una sim australiana: se avete intenzione di vivere all’estero per un po’ la prima cosa da fare è avere un numero del luogo, è fondamentale per la ricerca di un lavoro e anche per trovare casa.
Decidiamo di fare un giro nei dintorni, per cercare di conoscere meglio il luogo che in pochi giorni avremmo chiamato casa. Le nostre compagne di stanza ci informano dell’esistenza di un sito internet, Gumtree, che ci avrebbe salvato la vita.
Gumtree è un portale in cui si può trovare di tutto e di più, dal lavoro alla casa a chi ti vende elettrodomestici, auto o biciclette. 
Dal giorno successivo iniziano le ricerche. Avevamo prenotato l’ostello per una sola settimana, certo eravamo ottimisti, ma già dopo i primi giorni sapevamo che avremmo dovuto prolungare la nostra permanenza lì di almeno altri sette giorni.
L’ostello era pieno di ragazzi nella nostra stessa situazione. Italiani, Irlandesi, Inglesi, Francesi, Tedeschi, Brasiliani, Olandesi, tutti con lo stesso sogno e tutti alla ricerca di un nuovo modo di vivere, o comunque di un’esperienza che gli avrebbe cambiato la vita.
L’ostello, mano a mano che passano i giorni diventa la tua casa, si mangia insieme, si cucina insieme, si cerca lavoro insieme. Ognuno esultava quando l’altro riusciva ad ottenere un colloquio. Io sono stata fortunata. 
Una sera mentre cercavo nuove offerte di lavoro su Gumtree, verso le undici era uscito un annuncio in cui una pizzeria di Paddington, un “quartiere” di Sydney, cercava una cameriera per le ore serali. Inizio a chiamare ma non ricevo risposta, decido di inviare un SMS al numero di cellulare dell’annuncio, promettendomi che l’indomani li avrei richiamati.
La mattina dopo ancora non avevo ricevuto risposta, così decido di chiamarli nuovamente. Mi rispondono!! con la voce che trema riesco ad ottenere un colloquio!
Avevo già fatto un colloqui per lavorare in un chioschetto in spiaggia e preparare caffè, non era andata bene. I miei caffè all’italiana erano stati pesantemente disprezzati, ma come? la patria della cultura del caffè è l’Italia e voi australiani osate criticarci?

Pizzeria a Paddington

Ho chiesto di farmi vedere perchè i miei caffè non andavano bene, e il ragazzo del bar mi ha mostrato “dove sbagliavo”. Mi ha preso la mano e me l’ha appoggiata al bricco del latte e dicendomi: “quando la tua mano non riesce più a sopportare il calore significa che il latte è pronto”. Inizio a scaldare il latte e dopo qualche secondo tolgo la mano per il troppo caldo, lui si avvicina e mi preme la mano sul bricco bollente. Mi viene da piangere dal dolore, lui dice che è questione di abitudine, ma l’australiano vuole il caffè bollente. 
Mi ero alzata alle sei per quel “trial”, sono tornata in ostello alle nove umiliata e con una mano ustionata. Non riuscivo nemmeno a stringerla a pugno dal dolore. 
Il giorno di prova in pizzeria era andato decisamente meglio, tanto che avevano deciso di prendermi in regola!
Lavorare un paio di sere a settimana però non bastava. Andrea ed io eravamo partiti con qualche soldo messo via ma non sarebbero bastati per sempre…

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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