Come e perchè visitare l’Alhambra a Granada

Alhambra
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Se parlate con un granadino vi dirà che l’Alhambra non è tutto quello che c’è da vedere a Granada, se parlate con un malagueño (abitante di Malaga) vi dirà che dopo aver visto l’Alhambra a Granada, si è visto il meglio della cultura araba.

 

Ragione o torto che abbiano, se andate a Granada dovete assolutamente visitare l’Alhambra. Descriverla è impossibile, non basterebbero le parole, sono uscita da questo complesso di edifici arabo con gli occhi ricchi di meraviglie, la bocca aperta e la mascella dolorante, per quante volte sul mio viso sono manifestate espressioni di stupore.

PERCHE’ VISITARE L’ALHAMBRA

Sicuramente uno dei motivi per cui vale la pena visitare l’Alhambra è una sua storia, dal momento che la dominazione dei Mori ha avuto un ruolo di rilievo in gran parte della Spagna, specie a Granada, che fu l’ultima città dell’impero musulmano a cadere, nel lontano 1492.

Alhambra

L’Alhambra non è solamente una fortezza difensiva, ma una vera e propria città, costruita in diversi periodi, sopratutto per le manie di grandezza dei sultani, che non volevano risiedere nel palazzo del padre. L’Alhambra che vediamo oggi non è esattamente com’era un tempo, se non per alcune sue parti. Questo maestoso complesso di edifici ha visto su di sè moltissimi cambiamenti, anche dati dai cristiani che la conquistarono successivamente, alterandone gli aspetti, ma mantenendone altri.

Il complesso è enorme, e si divide in:

  • Alcazaba – la zona militare e centro della difesa dell’Alhambra
  • Palacios Nazaríes – un insieme di palazzi destinati alla vita privata e amministrativa
  • Palazzo di Carlo V
  • Generalife – residenza estiva della famiglia reale

I Palacios Nazaríes è forse la parte più ricca dell’intera città palatina, se non il più bel conservato. Qui si trova il famoso Patio de los Leones, con ben 124 colonne, rappresentanti le palme del paradiso. In effetti è come se si entrasse in una sorta di Headen terreno, non a caso, questo era il luogo dedicato alla vita privata del sultano e del suo harem.

Alhambra: patio de los leones

Vi accorgerete che i vostri occhi non sapranno dove guardare, ma non dimenticatevi di guardare in alto, sul soffitto, dove migliaia di cellette a nido d’ape (Muqarnaṣ) si mostrano in tutta la loro bellezza ed estrema perfezione. In modo particolare quando arriverete alla Sala de los Abencerrajes, stanza privata del sultano, fermatevi qualche minuto con gli occhi verso il cielo.

All’interno dell’Alhambra esiste ancora un esempio di soffitto colorato, che in alcune ore del giorno, grazie ai raggi del sole, trasferisce un bellissimo riflesso colorato sulla parete… provate ad immaginare che meraviglia dovesse essere vedere le diverse parti dell’intera struttura assumere colori diversi, in base alla luce de sole! Io ho avuto la fortuna di vederne un esempio.

Alhambra riflesso

Sarebbe troppo lungo dover spiegare sala per sala questo enorme complesso di edifici, per questo vi rimando alla pagina di Wikipedia dedicata all’Alhambra, oppure, se masticate un po’ di spagnolo, al sito uffiale.

DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI PER VISITARE L’ALHAMBRA

C’è da dire, innanzitutto, una cosa: scordatevi di arrivare all’Alhambra e comprare i biglietti per il giorno stesso, perchè non li troverete mai.

I biglietti si prenotano esclusivamente online, tramite il sito ufficiale, oppure tramite agenzie che offrono un servizio di guida al suo interno.

Nonostante il mio mese di anticipo, non sono riuscita ad acquistare i biglietti direttamente dal sito e così ho deciso di appoggiarmi a Getyourguide.it, start up svizzera tramite la quale si possono acquistare biglietti per le attrazioni turistiche in tutto il mondo a prezzi scontati e con l’opzione salta la coda.

Avevo già usufruito del loro servizio durante il mio viaggio ad Amsterdam per visitare la casa museo di Anna Frank e ne ero rimasta soddisfatta, e per visitare l’Alhambra il servizio non è stato da meno, soprattutto per saltare la fila all’ingresso e avere qualcuno di davvero preparato che ti accompagna passo per passo durante tutta la visita.

Alhabra: GeneralifeSfortunatamente, prenotando con un mese di anticipo, non sono riuscita a trovare il servizio di guida in italiano ed ho ripiegato sullo spagnolo. Il mio ragazzo lo spagnolo non lo parla per niente, eppure, grazie all‘auricolare fornito gratuitamente da GetYourGuide, alla pazienza della guida e al suo gesticolare per venire in contro a viaggiatori di altre nazionalità, è riuscito a comprendere gran parte delle spiegazioni, quindi, non demoralizzatevi se il tour in italiano non ha più biglietti disponibili, lo spagnolo può essere una valida alternativa, forse addirittura migliore dell’inglese.

Se proprio devo fare un appunto, il prezzo del biglietto non è esattamente low cost (io ho acquistato l’opzione Granada: accesso prioritario Alhambra e Generalife a 39 euro per persona), dal momento che comprandolo dal sito ufficiale viene 15,40 euro, ma non è inclusa nessuna guida, si fa la coda per entrare (ci sono circa 8mila ingressi giornalieri) ed è necessario acquistarlo con molto (molto) anticipo.

Tirando le somme, l’esperienza è valsa tutti i soldi spesi, per cui mi sento di consigliarvela!

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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