Cosa vedere a Granada oltre al’Alhambra

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Granada è una città spettacolare, forse una delle più belle che abbia mai visto in Spagna, senza contare Siviglia che è un altro gioiello di questa terra, dove vi consiglio di fermarvi almeno un paio di giorni.

Ma cosa c’è da vedere a Granada oltre all’Alhambra? Si dice che “Quien no ha visto Granada no ha visto nada”, che significa che chi non ha visto Granada non ha visto niente, proprio per la ricchezza culturale, architettonica e storica che questa città offre.

Ma veniamo al punto e vediamo cosa vedere a Granada, specie se ci andate solo 2 o 3 giorni, come ho fatto io durante il mio on the road in Spagna.

Albayzín

La prima cosa che vi verrà suggerita dopo la visita all’Alhambra, sarà sicuramente di fare una passeggiata nel quartiere arabo della città: l’Albaycín.

Assolutamente suggestivo e anche un po’ faticoso, essendo un saliscendi continuo, con un intersecarsi di stradine a ciottoli tra le quali perdersi è inevitabile, ma un po’ come tutte le città è anche questo il bello!

    1. Mirador San Nicolás

Se pensate di portare la morosa a vedere il tramonto sull’Alhambra da questo belvedere, sappiate che non sarete gli unici ad aver avuto l’idea.

Cosa vedere a Granada: mirador san nicolas

Il Mirador San Nicolás è il posto ideale per avere una visione spettacolare sulla città, che spazia fino al quartiere di  Sacromonte, e lascia un ricordo indelebile di ciò che è la città di Granada vista dall’alto.

     2. Placeta del Cristo de las Azucenas

Mi ci sono imbattuta per caso mentre, appunto, mi perdevo tra i vicoli dell’Albaycín e ne sono rimasta piacevolmente sorpresa.

Non essendo uno dei punti d’attrazione più segnalati (o forse non lo è per niente) non è molto frequentato e si gode di un silenzio e di una pace che passeggiando per il Paseo de los Tristes vi sognate.

Cosa vedere a Granada: Placeta del Cristo de las Azucenas

La Placeta del Cristo del las Azucenas è una piazza, con nel mezzo una fontana a stella e circondata di verdi cespugli, se dopo la salita Mirador San Nicolás siete stanchi, ecco il posto giusto dove riposarsi prima di scendere, tanto si trova lì a due passi.

    3. Arco de las pesas

In realtà è conosciuta anche con il nome di Puerta Nueva (più recentemente), questa era una delle porte che dava accesso alla Alcazaba Cadima (al-Qasba Qadima o Fortaleza Vieja), nucleo urbano musulmano di un tempo, circondato da mura.

Arco de las pesas

Il nome originario, Arco de la Pesas, è strettamente legato a quei manufatti di ferro battuto appesi sulla traversa che non sono altro che dei pesi che usavano dei commercianti sulle bilance per capire il peso della merce. Venivano, infatti, depositati qui quelli che si scoprivano essere difettosi, o per meglio dire falsificati, e utilizzati per ingannare l’acquirente.

Sacromonte

Le guide in realtà sconsigliano di aggirarsi per questo quartiere dando l’idea di essere turisti, per le possibili truffe organizzate, sarà che io ci sono andata all’ora di pranzo e ti truffe neanche l’ombra.

Sacromonte è il famoso quartiere gitano, dove pare sia nato il Flamenco.

Sacromonte granada

Quando i gitani si stabilirono qui, costruirono le loro abitazioni all’interno delle grotte che tutt’ora esistono, anzi c’è pure un museo da visitare, ma dal momento che io non l’ho visto, vi rimando all’articolo di Andrea del blog Montagna di Viaggi.

Corral del Carbón

L’edificio riporta lo stile che si ammira all’Alhambra, ma in modo molto più modesto vista la sua funzione: deposito del carbone. Nella città di Granada ne esistevano tre, ma questo è l’unico rimasto (purtroppo).

corral del carbon granada

L’entrata è gratuita, ma non si può visitare il piano superiore, anche perchè al giorno d’oggi ospita una serie di spettacoli teatrali. La guida con cui ho fatto il giro all’Alhambra spiegava che erano una sorta di antichi ostelli per i commercianti, che depositavano la merce e si fermavano per la notte, presumo in attesa di averla venduta.

Chiesa di San Gil e Santa Ana

Non vi sto esortando a visitare la chiesa di San Gil e Santa Ana e lasciar perdere la Basilica e la Cappella Reale, ma solo di non fermarvi a ciò che dicono le guide.

La Chiesa di San Gil e Sant Ana è una chiesa piccola, al principio del Paseo de los Triste, costruita al posto di un’antica moschea, mostra dei tratti comuni con la chiesa di San Pedro e Paolo.

Fateci un salto.

Giardino del Palacio de los Córdovas

In realtà, oltre al giardino, si può anche visitare il palazzo stesso, ma non essendoci entrata, non posso dirvi com’è. Il Palazzo è sede dell’Archivio Municipale e non ci sono costi d’ingresso.

Palacio de los cordovas

Il giardino è molto bello, racchiuso tra le mura è un posto dove riposarsi, soprattutto se la vostra intenzione, poi, è raggiungere Sacromonte!

Voi aggiungereste qualcos’altro da vedere a Granada, secondo la vostra esperienza?

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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