Cosa vedere al British Museum e qualche consiglio per visitarlo

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Anche io prima di partire per Londra, mi sono domandata cosa vedere al British Museum. Il museo è uno dei luoghi di maggiore interesse di Londra, nonché uno dei più ricchi al mondo. Sapevo che c’erano delle cose che mi interessava vedere, ma non ero a conoscenza di tutte le sue (infinite) sale.

Nonostante sia stata a Londra diverse volte, l’ultima è stata una visita molto più consapevole (ecco perché secondo me vale la pena tornare nei luoghi già visti). Il British Museum è un museo immenso, con milioni di anni di storia racchiusi in teche, che ti ubriacano di sapere. Non ho utilizzato il verbo “ubriacare” a caso, alla fine della visita sono uscita stordita e stanca, il mio cervello accusava i primi segni di cedimento. Claudia nel suo post sul British Museum aveva ragione: è meglio calcolare in anticipo i tempi a disposizione e il numero di sale da vedere.

All’ingresso del British Museum potete prendere gratuitamente una cartina del museo (o la potete scaricare qui in formato pdf), dove sono segnate tutte le sale, ognuna con la sua esposizione. Se non riuscite ad organizzarvi prima, prendetevi un po’ di tempo, prima di tuffarvi a capofitto in questo labirinto di reperti, e sedetevi a pensare e a selezionare le cose da vedere, facendo, per forza, una selezione.

Cosa vedere al British Museum: il mio percorso

Il percorso segue le mie preferenze, i miei personali interessi e rispetta una tempistica di 5 ore totali.

The Wellcome Trust Gallery (Stanza 24)

In questa stanza sono esposti oggetti della vita di tutti i giorni delle popolazioni della Nuova Zelanda, delle isole Samoa, del Sud America del Ghana e del Nord America (parte artica).

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Ci tenevo a vedere questa parte perché sono stata sia in Nuova Zelanda che alle Isole Samoa, mi è sembrato di tornare indietro ad Auckland, all’Auckland War Memorial Museum.

Messico (Stanza 27)

Ho sempre avuto un debole per le popolazioni indigene del Centro e Sud America, a scuola era il periodo che preferivo studiare. Non sono ancora riuscita ad fare un viaggio da quelle parti, purtroppo, per ora mi limito ai musei che parlano un po’ delle loro vite.

La stanza dedicata al Messico è molto piccola, sono pochi i reperti esposti, anche se davvero d’impatto, come la maschera che vedete in foto.

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L’Egitto (Stanze 4, 61, 62,63,64, 65 e 66)

Qui si trova la famosa Stele di Rosetta, che ha permesso la decifrazione dei geroglifici, un reperto preziosissimo in questa sala, insieme alla gigantesca testa di Ramses II, in centro sala.

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Ci sono anche diversi sarcofagi e mummie, che rendono perfettamente l’idea di quanto doveva essere avanzato ed affascinante questo popolo.

Antico Iran (Stanza 52)

Se ci pensate, è in Medio Oriente che è “cominciata” la vita dell’uomo, per lo meno secondo la Bibbia, ed è affascinante poter osservare bracciali e altri tesori del 1400 a.C.

Mesopotamia (Stanze 55-56)

Dove nacque Babilonia, tra il Tigri e l’Eufrate… vi sembrerà di tornare sui libri di scuola, ma in maniera decisamente più interessante e coinvolgente.

Sculture assire e i cancelli di Balawat (Stanza 6)

In questa sala troverete due gigantesche sculture assire, messe di profilo, che vi introducono a ciò che rimane dei cancelli di Balawat, i cancelli del palazzo reale assiro, dove sono raffigurate alcune delle imprese del re Salmanassar III, figlio di Ashurnasirpal II. Stiamo parlando di due personaggi vissuti nell’800 a.C, giusto un paio di giorni fa.

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Photo Credit: Tes.com

Salmanassar III, durante il suo regno, commissionò anche la realizzazione del cosiddetto Obelisco Nero, un’opera che trovate in queste stanze. L’obelisco è diviso in 5 “sezioni” ognuna delle quali, tramite dei bassorilievi, racconta la sottomissione di un re straniero, nei confronti di Salmanassar III.

Mausoleo di Alicarnasso (Stanza 21)

Non aspettatevi che all’interno del British Museum ci sia il Mausoleo di Alicarnasso… sarebbe veramente troppo. In questa stanza, però, trovate alcuni resti del mausoleo, tra cui parte dei cavalli che componevano la quadriga, posta al suo apice.

I cavalli aiutano a farci capire quanto grande doveva essere, dal momento che al giorno d’oggi non possiamo più ammirarlo a causa di un terremoto che lo distrusse.

Il Partenone (Stanza 18)

Non vi dico di fermarvi in ogni stanza dedicata all’arte greca, ma la stanza dove sono esposti alcune parti del Partenone, direi di sì, soprattutto se, come me, non siete ancora mai stati in Grecia.

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Girando tra le diverse sculture in marmo, mi sono ricordata di quando la mia insegnante di arte, alle scuole superiori, ci spiegava come le pieghe dei vestiti fossero state realizzate in maniera perfetta. Queste sculture sono impressionanti, specie se pensiamo all’età che hanno.

Orologi (Stanze 38 e 39)

Vi sembrerà un suggerimento un po’ strano, ma a me personalmente non era mai successo di vedere due stanze piene di orologi antichi. L’orologio è per me uno strumento affascinante e vedere la sua storia e i diversi modelli come sono cambiati nel tempo, mi ha piacevolmente colpito. Vi consiglio di farci un salto.

Qualche consiglio utile per visitare il British Museum

1.Portatevi una penna

Indispensabile per segnare sulla mappa del British Museum le sale da visitare, senza perdersi. Come ho detto all’inizio dell’articolo, prima di partire con la visita al museo, fermatevi un momento a pensare al percorso da fare, altrimenti rischiate di cercare di vedere tutto, senza alla fine vedere niente.

2. Vestirsi comodi

Niente tacchi, sembra banale dirlo, ma non sempre ovvio. Come minimo, al British Museum, ci spenderete 4 ore, volete veramente girarlo con in dosso un paio di scarpe scomode?

3. Attenzione al metal detector

Per entrare al British bisogna passare per il metal detector, ecco, se avete intenzione di comprare dei souvenir la mattina, cercate di evitare coltellini e simili, ve li butteranno via. L’acqua la potete comprare nel bar interno (prendetela, ne avrete bisogno). Un po’ come in aeroporto.

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Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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