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Europa,  Italia

Il Giardino di Villa Barbarigo e i suoi segreti

Vicino ai Colli Euganei, precisamente a Valsanzibio, nel padovano, si trova Villa Barbarigo, una delle ville venete che vanta un bellissimo giardino monumentale dai significati profondi.

Al contrario di Villa Pisani e Villa Malcontenta, di cui ho visitato sia interni che esterni, di Villa Barbarigo ho potuto vedere solamente il giardino, perchè la gita in giornata era stata decisa senza preavviso e per la visita alla villa vera e propria è necessaria la prenotazione e in più si parte da 200 euro, capite bene che il prezzo proibitivo abbia tristemente lasciato lo spazio alla rinuncia.

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Appena si arriva alla villa, la cosa che bisogna osservare è la sua entrata. Come è risaputo i veneziani raggiungevano le loro dimore estive in barca e, nonostante possa sembrare strano, anche Villa Barbarigo aveva il suo ingresso principale proprio tramite un canale che collegava la villa alla laguna.

Di fronte al Padiglione di Diana, più comunemente conosciuto come il Portale di Diana, si notano due pali a righe, che ricordano quelli di attracco nella stessa Venezia, e si scorge, dietro, il Giardino di Villa Barbarigo.

Non a caso il portale appare maestoso, infatti, è l’inizio del percorso simbolico voluto da Santo Gregorio Barbarigo, un percorso di salvificazione, in cui l’uomo sarebbe stato in grado di capire il senso della vita.

Una volta passato l’arco di Sileno, ci lasciamo alle spalle l’acqua torbida del canale, per accogliere quella cristallina del Teatro delle Acque.

IL LABIRINTO

Il primo step di questa ricerca interiore di sè stessi e di purificazione dell’io è il labirinto, simbolo della difficoltà del progresso umano e delle scelte che si fanno nella vita. La prima difficoltà stava proprio nel cercare l’entrata al labirinto.

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Una volta sconfitte le insidie del labirinto e raggiunto l’osservatorio centrale, ci si gode un po’ la vista dall’alto del labirinto, per poi andare a meditare nella Grotta dell’Eremita.

Io mi sono avventurate nel labirinto, ma dopo 20 minuti che giravo a vuoto ho deciso di arrendermi, altrimenti non avrei nemmeno fatto in tempo  a capire di che peccati dovevo pentirmi!

LA GROTTA DELL’EREMITA

Ve lo dico subito: non si può entrare. La Grotta dell’Eremita si trova opposta al labirinto, anche questa non è una scelta fatta a caso, dal momento che si pongono su poli opposti la realtà tangibile (il labirinto) e quella trascendentale, data dal pensiero che prende vita nella grotta.

Grotta-Eremita

Una volta che abbiamo preso coscienza dei nostri peccati, che ci abbiamo ragionato su e meditato sul come espiarli, allora è il momento di raggiungere la tappa successiva: L’isola dei conigli.

Prima di raggiungerla, però, ci si trova davanti due statue, opposte tra di loro, che rappresentano la Fecondità e la Salubrità, entrambe introducono l’ospite ai due punti successivi.

L’ISOLA DEI CONIGLI

Vi giuro che è veramente un’isola con dei conigli, all’inizio pensavo fosse un nome rappresentativo, invece, i conigli ci sono eccome!

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Il simbolismo legato all’isola dei conigli è rappresenta la situazione dell’uomo che prevedere: la nascita, la crescita e la morta tra i confini dello spazio, ma non del tempo, che viene combattuto dal fascino della procreazione e della continuazione della specie.

MONUMENTO AL TEMPO

La statua protagonista di questa parte del giardino di Villa Barbarigo è di un fascino che non meriterebbe parole. Il signore anziano, con le ali semi aperte, pronto per lanciarsi in volo è invece fermo, con i muscoli contratti e la clessidra messa di lato. Il tempo è come fermo, non passa, questo perchè è il tempo della spiritualità e non quello che misuriamo con l’orologio.

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FONTANA DEI GIOCHI

Il percorso è praticamente concluso, l’ospite è pronto alla redenzione, ma Gregorio Barbarigo, prima, vuole ricordargli la possibilità di essere distratti e tentati durante il cammino, ed è così che entra si arriva alla Fontana dei Giochi, detta anche “delle Inside” e non è difficile capire perchè.

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La Fontana è posta al centro del viale che porta alla villa, è rappresentata da un putto che tiene sopra la testa un cesto di frutta, dal quale escono degli spruzzi d’acqua che assumono diverse forme. Il trucco è proprio qui, ci si fermerebbe a guardare questo spettacolo fittizio e forviante, magari sedendosi sulle panchine che stanno ai lati della strada… ma il bello arriva qui!

Se ci si siede sulle panchine, ad ammirare la Fontana nel mezzo, si viene colpiti da getti d’acqua improvvisi e più forti che non ci si aspetterebbe minimamente: sono la giusta punizione per chi ha perso di vista la strada della purificazione per ammirare qualcosa di ingannevole.

LA FONTANA DELL’ESTASI

Una volta superato anche quest’ultima difficoltà, si arriva alla fine del percorso, che purtroppo viene interrotto da un cancello che separa il giardino dalla villa, ma dal quale si riesce scorgere la tanto cercata e bramata Fontana dell’Estasi.

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INFORMAZIONI UTILI

Il biglietto per l’ingresso al giardino è di 10 euro a persona.

Il giardino è aperto dalle 10 alle 13 e dalle 14 al tramonto, chiude dall’8 dicembre all’ultimo fine settimana di Febbraio.

Il giardino comprende 70 statue ed è chiamato anche “La Piccola Versailles””.

 

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

2 commenti

  • Sabrina Snoop&Sparkle

    Io ci sono stata l’anno scorso ma non era una bellissima giornata, le foto del mio post sono un tantino più cupe delle tue ;( Mi è piaciuto molto il percorso alla base della composizione dei giardini, peccato che non si possa visitare la villa!

    • Liz

      In realtà si può visitare, ma pagando un prezzo troppo alto!
      Inoltre la villa è anche utilizzata come location per matrimoni, sul sito ufficiale si possono vedere le foto degli interni! 🙂

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