La città dell’amore fraterno: Philadelphia

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Philadelphia per me è stato amore a prima vista! Il suo nome proviene dal greco e significa “città dell’amore fraterno”, fu William Penn, noto esploratore quacchero britannico, a fondarla nel 1682. Gli americani la chiamano affettuosamente Philly, come se fosse un’amica a cui si accorcia il nome, e ne parlano come la città in cui gli Stati Uniti concentrano i loro pochi anni di storia, infatti è proprio qui che è stata firmata la Dichiarazione d’indipendenza e dove viene conservata la Liberty bell.

Arrivati a Philadelphia con la nostra ammiraglia la prima cosa da fare era trovare parcheggio.   Trovato un parcheggio a pagamento come prima tappa scegliamo il Museo d’arte di Philadelphia, che con la sua famosa scalinata sorge all’inizio di Benjamin Franklin Parkway, un viale alberato che collega il suddetto museo alla City Hall.
La corsa sulla scalinata del Museum of Art in stile Rocky Balboa è d’obbligo, i video mostrano la nostra prova di forza!
La statua di Rocky si trova ai piedi del museo, e negli ultimi anni è diventata una delle maggior attrattive per il turisti (forse anche più di quelli interessati all’arte!), anche qui immancabile la foto!
Decidiamo di fare un lunga camminata per Benjamin Franklin Parkway, e avvicinarci a Market street dove si trovano l’Indipendence Hall e il Liberty bell Pavillon. Il viale è lungo ed alberato, ricordo che circa a metà strada mi ha colpito un enorme fontana, con tre figure di nativi americani scolpite, raffiguranti i tre fiumi più importanti della zona: il Delaware, il Schuylkill, ed il Wissahickon. Arrivati a Market street, ci troviamo davanti al luogo dove è stata firmata la dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti, ed esattamente di fronte il padiglione dove viene conservata la Liberty Bell, quella stessa campana che ha radunato i futuri cittadini americani per assistere alla lettura della dichiarazione d’indipendenza.

Vi dirò la verità, è vero che l’America non può certo vantarsi di secoli di storia come la nostra Italia, ma io, che amo particolarmente questa terra, mi sono quasi commossa nel visitare questi luoghi. Ho visto la Liberty Bell da vicino ed è stato strano pensare “ma io questa l’ho già vista nel film i Templari”!

Dopo questo momento culturale il nostro stomaco ci ricorda che è ora di pranzo. Se visiti Philadelphia di certo non puoi non assaggiare la famosa Cheesestake! cos’è la Cheesestake? E’ il piatto tipico di questa città, ovviamente parlando di una pietanza americana non possiamo di certo aspettarci qualcosa di dietetico, i suoi ingredienti principali infatti sono: pane tipo baguette, carne bovina a striscioline saltata sulla piastra, una buona dose di formaggio fuso, cipolle e se vi va qualche salsa piccante, il tutto accompagnato da un buon piatto di patatine fritte! Lonley Planet ci suggeriva di andare a provarla da Geno’s ma dopo un’ora di cammino siamo capitati in una zona poco raccomandabile di Philadelphia e abbiamo deciso di chiedere a un passante, il quale ci ha indicato un locale con le pareti a scacchi bianchi e neri dove, secondo il suo modesto parere, lì facevano una Cheesesteak spettacolare.

Il locale era piccolissimo, sembrava di essere tornati ai tempi di Happy days. Pochi tavolini, e tanti sgabelli al bancone. Ordiniamo e il risultato è stato il panino che vedete nella foto! L’igiene non era sicuramente il pezzo forte di quel locale, ma la Cheesesteak era veramente all’altezza delle parole che il ragazzo aveva espresso a riguardo, e dei dollari che abbiamo speso: 5,95 dollari!

Philadelphia mi è piaciuta molto, mi sono pentita di averci passato solo una giornata. Philadelphia è pace, non c’è confusione, e le persone sono squisite.Qui sono stati girati molti film, eppure non è una delle mete che i turisti preferiscono, ma non sapete cose vi perdete!

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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