san francesco del deserto
Italia,  Riflessioni

Perchè 2 giorni a San Francesco del Deserto

san francesco del desertoQuesto post non nasce con l’idea di essere un post pre-partenza, ma semplicemente sentivo la necessità di buttare già due righe sul perchè ho deciso di andare 2 giorni a San Francesco del Deserto, un po’ per schiarirmi le idee, rivedere gli obiettivi, insomma una cosa così.

Ormai è passato un mese da quando ho deciso di prendermi questi due giorni per me stessa. Ci sono periodi della vita in cui è bene fermarsi un attimo, guardarsi attorno e capire che forse si sta accelerando un po’ troppo, che forse si sta tirando la corda più del dovuto perché si ha la voglia e la fretta di fare nuove esperienze, nuove cose. Le idee che mi sono frullate in testa, soprattutto negli ultimi mesi, sono state infinite, mi sono messa spesso in discussione, mi sono anche spesso confrontata con idee molto diverse dalle mie che però mi hanno fatto focalizzare meglio gli obiettivi della mia vita. Sono passata da fare poco ad avere mille progetti, che ora faccio fatica a gestire.

VOGLIA DI EVADERE

Si, lo ammetto principalmente ho voglia di staccarmi dal mondo che mi circonda. Troppe cose son successe, la mia vita ha subito una serie di cambiamenti, molto positivi questo è vero, ma allo stesso tempo troppi per viverli tutti insieme. Ora non ce la faccio più, o scoppio o mi do una calmata e ho scelto la seconda. 2 giorni a San Francesco del Deserto significano pace, tempo per pensare e da dedicare alla meditazione, circondati dalle mura di un monastero che toglie il fiato, in un’isoletta della laguna dove non c’è chiasso, non mi sembrerà nemmeno di essere a due passi da Venezia.

BISOGNO DI STAR DA SOLA

Non è per seguire il detto “meglio soli che male accompagnati”, ma credo che questo tipo di esperienze meditative siano più efficaci se fatte in solitaria. Stare bene con sé stessi non è da tutti, alcune persone proprio non ci riescono e vivono alla ricerca di qualcuno che possa stargli accanto, forse un tempo ero anche io così ma ora è diverso, ora voglio del tempo per me stessa e voglio anche cercare di conoscermi un po’ meglio. Non dico che questi 2 giorni a San Francesco de Deserto mi apriranno un mondo, mi auguro soltanto di trovare degli spunti di riflessione interessanti.

DARE SPAZIO AL LATO ARTISTICOsan francesco del deserto giardino

Quando scrivo, scrivo di notte, un po’ perché durante il giorno non ho tempo, un po’ perché la notte è il mio momento magico. Tutti dormono, io sono sola con la lucetta accesa, nella mia piccola stanza e riesco a produrre, non solo per il blog, scrivo anche altro. Vorrei che il mio lato artistico potesse sentirsi libero di uscire, e di protrarre il momento notturno usuale, al resto del giorno. Dicono che a San Francesco del Deserto molti poeti e scrittori venuti in ritiro abbiano trovato l’ispirazione, diciamo che lo auguro anche a me stessa.

Per gli scettici, andare a San Francesco del Deserto non significa doversi convertire al cattolicesimo ma vivere un’esperienza diversa dal solito, di meditazione e riscoperta di sé stessi. Il monastero è un luogo di pace, certo bisogna sottostare alle regole vigenti, ma credo non sarà una grossa difficoltà, anzi credo sia bello vederlo come un nuovo modo di vivere per un paio di giorni. Tutto lì.

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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