dipendenza da viaggio
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Sintomi da dipendenza da viaggio? Eccoli, e benvenuti nel club

dipendenza da viaggioEra tanto che non scrivevo  un articolo “stupido”, quelli che tutti leggono, ma che di fondo non hanno tutta questa profondità di contenuto, cose del tipo “5 motivi per scoprire se sei un viaggiatore”, cioè… la cosa è semplice: se viaggi lo sei, se non viaggi non lo sei, eppure tutti finiscono per leggere il post e, magari, arrivati alla fine, dirsi “ah ma allora sono un viaggiatore!” -.-

Scusate il preambolo un pochino polemico, ma, che volete farci, è veramente più forte di me, le parole mi escono dalla bocca senza passare per il filtro.

L’altra sera, distesa sul letto e fissando il soffitto, stavo facendo un breve excursus della mia vita negli ultimi mesi e se penso di aver preso circa 14 voli quest’anno, credo di avere una seria dipendenza da viaggio. Mi è sempre piaciuto viaggiare, per carità, ma credo che nell’ultimo periodo più che una semplice passione si sia trasformata in una necessità, una dipendenza, appunto. Cliniche per la riabilitazione non ce ne sono, mi sono già informata, e poi, anche se ci fossero, non ci andrei di sicuro, per cui l’unica cosa da fare è conviverci e morta là. Ma parliamo di sintomi, un conto è viaggiare, un contro è avere una dipendenza da viaggio, sono due cose ben diverse.

 IL BISOGNO FISICO DI ANDARSENE

Non sto parlando della tipica frase da lavoratore stressato che dice “ho bisogno di una vacanza”, ma di una viscerale necessità di andarsene. Forse conoscete la sensazione, è una sorta di perenne insofferenza verso tutto ciò che ti circonda, persone comprese (so sorry). Ti guardi intorno e ti senti scomodo, è come quando si tenta di dormire in aereo e non si riesce a trovare la posizione che lo permetta. Fastidioso eh? Pensate che io ci faccio i conti circa ogni tre mesi.

INFINITA CURIOSITÀ

Sembra detta tanto per dire, tutti bene o male ci definiamo dei curiosi per il semplice fatto che spesso si associa la parola “curiosità” ad “intelligenza”, ma quanti di voi, leggendo o vedendo foto di posti mai visti, perdono i successivi 20 minuti nel documentarsi? Sicuramente è più facile chiudere l’interesse con un “Figo, chissà dov’è” e basta.

 APPLICAZIONE DI SKYSCANNER TRA I PREFERITI

L’assidua ricerca di voli su Skyscanner è uno dei sintomi da dipendenza da viaggio più palesi in assoluto, ma se non ti limiti a consultarlo da pc ma anche da smartphone, più volte al giorno, in modalità “fammi viaggiare quando diavolo ti pare e dove ti pare”, allora, forse, rientri tra i travel-addicted. Sul mio smartphone è addirittura tra i preferiti, sono addirittura arrivata ad accorciare il percorso da fare per poter aprire l’applicazione, potrei avere qualche problema, in effetti.

 IL “COME STAI” SI TRASFORMA IN “QUANDO PARTI?”dipendenza da viaggio

Della tua salute se ne fregano in pochi, è il prezzo da pagare. Se prima ti salutavano con un “Ciao, come stai?” e adesso si rivolgono a te con un “Ciao, quando parti?” è probabile che il numero di voli presi o di spostamenti fatti, sia maggiore degli starnuti fatti in un anno. Onestamente non è una cosa che mi dà più di tanto fastidio, ormai ci ho fatto quasi l’abitudine, però mi piacerebbe che qualcuno mi domandasse come sto, prima di sapere se il mio prossimo viaggio sarà in mezzo ai babbuini.

 ZERO PROBLEMI DI ADATTAMENTO

Mangi qualsiasi cosa, dormi in ogni dove e in qualsiasi orario, cammini, corri con o senza scarpe, la moda è qualcosa che per te ha senso di esistere solo se affiancata alla parola “comodità” (per cui hai perso in partenza). Appena arrivi in aeroporto, una delle cose che fai è scannerizzare il luogo e capire dove sarebbe possibile dormire, i mezzi di trasporto pubblici non sono mai un impedimento, anzi, spesso e volentieri ti salvano la vita, le scarpe con i tacchi sono per te delle forme di vita aliene.

LA DISSENTERIA DEL VIAGGIATORE È TUA AMICA SU FACEBOOK

Magari è una conseguenza del mangiare qualsiasi cosa, ma è parte del gioco, quando viaggio il mio appuntamento con il bagno diventa una vera e propria relazione, ci si vede tutti i giorni e più volte al giorno. Diventa la tua routine, inizia a far parte di quelle piccole che ti scandiscono la giornata, come preparare il caffé al mattino o farsi la doccia prima di dormire.

 

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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