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Valencia: cosa vedere in un breve itinerario a piedi

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Durata del percorso (senza calcolare le soste nelle diverse attrazioni):

Passo secondo Google Maps: 20 minuti

Passo alla veneziana: 15 minuti

Km da percorrere: 1,4 km

Valencia è una città che mi ha scatenato sentimenti contrastanti. La città vecchia inglobata nella città moderna, che però rimane la parte più importante, anche se schiacciata dai palazzoni circostanti, è un piccolo tesoro nascosto, ma il resto è il ritratto di una qualsiasi metropoli.

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Cosa vedere a Valencia? Io, come sono solita fare, l’ho girata a piedi, anche perchè la parte storica è veramente a… portata di piede!

PER APPROFONDIRE: Leggi tutti i miei itinerari a piedi!

Valencia: cosa vedere, l’itinerario a piedi

Vi propongo qui un itinerario a piedi per scoprire cosa vedere a Valencia, ovviamente non aspettatevi di vedere tutto ciò che c’è da vedere, altrimenti poi vi tocca aprirvi un mutuo con l’estetista per togliervi i calli ai piedi!

La cattedrale di Valencia

Imponente, senza ombra di dubbio, incolla gli occhi e il naso all’insù, ed è un peccato che per entrare in un luogo di culto venga chiesto del denaro, ma, come è anche qui da noi, per accendere una candela e apprezzarne la bellezza bisogna pagare il biglietto di 5 euro, soprattutto se sul sito dedicato viene riportata questa frase “acoge a todos los creyentes y hombres de buena voluntad”.

Bando alle polemiche, se non vi va di entrarci, anche vista da fuori è molto bella ed è gratuita!

La Lonja de la Seda

Da Plaça de la Reina, ci si dirige a destra imboccando Carrer de la Corretgeria, proseguite verso Carrer de la Puríssima e la Lonja si trova poco più avanti.

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Questo edificio è il simbolo emblematico della città, il simbolo della potenza commerciale di Valencia nel suo periodo più florido. La Lonja de la Seda ha visto iniziare la sua costruzione nel 1483, si compone di alcune stanze, una in particolare coglie l’attenzione e toglie il fiato non appena si entra, ed è il Salón Columnario o Sala de Contratación, dalle colonne altissime ed elicoidali.

All’esterno, ma sempre circondato dalle mura, si trova un giardino con fontana nel centro.

Un consiglio, fate caso ai particolari che incorniciano la porta del Salón Columnario e divertitevi a scoprirne i dettagli e i piccoli mostriciattoli scolpiti.

Prezzo: 2 euro, gratis la domenica e i festivi.

Mercato Central

Lasciando la Lonja alle proprie spalle, già si vede il famoso Mercat Central sulle destra, qui dovete proprio entrarci ed è gratuito fino a quando non deciderete di assaggiare il Jamon Patanegra facendosi tagliare 4 fette al modico prezzo di 7 euro circa. Fidatevi, una pazzia, ma da provare e gustare con calma e con gli occhi chiusi!

Dipende da che entrata sceglierete, ma vi troverete di fronte a banchi di pesce fresco, altri coperti di prosciutti esposti, teste di maiale in vetrina (vegani e vegetariani, magari evitate questa parte se non volete fare un collasso), altri ancora con una varietà di olive mai vista, nere, verdi, ripiene di tutto il possibile… e buone!

Potrete assaggiare la famosa Horchata, una bevanda rinfrescante e molto calorica, che ricorda il sapore delle mandorle, l’ingrediente chiave è il latte di tubercolo (derivante dal zigolo dolce).

Plaza Redonda

Questa la dovete proprio vedere, io me ne sono innamorata appena ho scoperto la sua esistenza: la Plaza Redonda. Non fatevi ingannare dal nome, non indica semplicemente il fatto che sia tonda (tante altre piazze sono tonde), ma il suo essere una piazza chiusa, che ricorda la forma di una Plaza de Toros. Al centro una fontana guarda le botteghe che contornano la piazza.

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Io ci sono arrivata per caso, imboccando una calletta e vedendo per prima cosa la fontana, poi, una volta raggiunta, ho realizzato dove fossi, ma le indicazioni dal mercato sono le seguenti:

Dal mercato prendere Carrer de les Carabasses e svoltare a Carrer de Liñán, in direzione di Plaza de Vega (guardate qui il pavimento), la piazza è proprio lì dietro.

Plaça dell’Ayuntament

Piazza grande e suggestiva, sede del potere municipale di Valencia, non è di antica origine, dal momento che la sua realizzazione appartiene al XIX secolo, ma l’edificio del Palazzo del Comune, dove ha sede il Museo Storico della città, fa la sua figura davanti alla fontana circondata dal verde e da fiori colorati.

Per arrivarci bisogna lasciarsi la Plaza Redonda alla spalle e imboccare Calle Sant Vicent Màrtir, una delle strade più commerciali della città, e proseguire dritto. Qui magari fate una tappa al Sagardi e godetevi un paio delle loro tapas elaborate ed originali.

La Ciudad de las Artes y de la Ciencias

Come non citare una delle maggiori e recenti attrazioni di Valencia, opera del celebre architetto Calatrava, ancora non completamente finito, ma che sicuramente merita una visita anche se non si ha intenzione di entrare nei vari padiglioni.

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Potreste anche arrivarci a piedi, ma la strada è lunga e vi consiglio di prendere l’autobus numero 35 da Plaça dell’Ayuntament, il biglietto si può fare a bordo e costa 1,50 euro per una corsa. Diciamo che questa è un’aggiunta facoltativa all’itinerario a piedi che vi ho proposto.

Io ammetto di aver visto solo l’Oceanogràfic, più per mancanza di tempo che altro, nonostante all’inizio fossi scettica e poco interessata. Il biglietto costa circa 27 euro a persona e vi regala 3-4 ore all’interno dell’acquario più grande d’Europa. Le sensazioni sono state contrastanti anche in questo caso, da un lato rimanevo abbagliata dalle innumerevoli e affascinanti specie di pesci presenti, dall’altro, provavo pena verso tutti quegli animali rinchiusi in gabbia.

Sta un po’ alla sensibilità di ognuno decidere se andarci o meno, io ho trovato un po’ contraddittorio l’invito da parte dell’acquario più grande d’Europa a rispettare gli animali, quando l’acquario in sé è una costrizione.

Ad ogni modo, riguarda la parte estetica, merita sicuramente un’occhiatina e qualche foto!

E voi, cosa aggiungereste all’itinerario?

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
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Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

4 commenti

  • Pellegrino Paolo Eretico

    Di Valencia mi hanno parlato bene tutti quelli che ci sono stati.
    Sul pagare per entrare in una chiesa, sono contrario per principio, vivendo a Roma dove non si paga neppure per entrare a S.Pietro aggiungere altro mi pare inutile.
    Anche i 27 euro dell’acquario mi paiono eccessivi ma queste sono scelte, grazie per le tue indicazioni sulla città e sui luoghi caratteristici

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