Leggenda delle Isole Samoa: la prima noce di cocco

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Leggenda di Sina e Tuna

Oggi voglio raccontarvi una storia, una leggenda per l’esattezza che riguarda le isole Samoa.
Durante il mio viaggio nel continente oceanico ho visitato le isole Samoa, Upolu e Savai’i, misteriose, poco conosciute e ricche di leggende.
Durante la permanenza sull’isola di Upolu ho avuto la fortuna di poter ascoltare uno di questi racconti. Le isole Samoa sono ricche di palme, e un alimento alla base della loro alimentazione è proprio il cocco, ed il suo latte, con cui cucinano anche il pesce ( un loro piatto tipico è infatti il Fai’ai Pilikaki, stufato di pesce cotto nel latte di cocco), e la leggenda che voglio raccontarvi parla proprio di come è nata la prima noce di cocco.

Leggenda di Sina ma le Tuna (Sina e l’anguilla)

La leggenda narra di una bambina, Sina III, figlia di Re Lau e Regina Sina II, e della sua anguilla.

Sina aveva come animale domestico, un’anguilla, che teneva in un vaso ed allevava con amore. L’anguilla crebbe e Sina la liberò.

Un giorno, mentre faceva il bagno nelle acque di Safune, incontrò la sua anguilla, (conosciuta come il dio Tuna), che nel frattempo si era innamorata di lei. Sina si spaventò ed iniziò a scappare, Tuna la inseguì, ma riuscì a rifugiarsi nel villaggio Safune, dal Re Alipa Tulipa Liava’a Tagaloalagi, suo zio.

Convinta di essere al sicuro Sina andrò a prendere dell’acqua alla pozza vicino al villaggio, ma appena guardò nell’acqua vide l’anguilla che la fissava.

Sina arrabbiata urlò: “E pupula mai, ou mata o le alelo!” , che significa: “tu mi fissi, con gli occhi come di un demonio”. (La pozza del villaggio oggi infatti si chiama Mata o le Alelo). 

Il capo villaggio uccise Tuna, e l’anguilla, in fin di vita, chiese che la testa fosse consegnata a Sina perchè la seppellisse nell’attuale isola di Sava’i. Sina esaudì il desiderio dell’anguilla che tanto amava ma che tanto anche la spanventava, e dopo qualche tempo crebbe una palma.

I tre segni circolari sulla noce di cocco, secondo la leggenda, ricordano il viso dell’anguilla, e Sina, bucando uno dei tre per poter bere il latte di cocco, è come se stesse baciando Tuna, coronando il sogno d’amore del pesce che si era innamorato di lei.

Ogni isola ha poi la sua variante, questa è quella che a me è piaciuta di più!

La piscina di Mata o le Alelo si trova nel villaggio di Matavai, ed è visitabile.

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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