A Parigi con Henry Miller

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a parigi con millerNon sono qui per proporvi un itinerario a musei, non perché sia contraria, ma perché è un articolo che potete trovare in moltissimi altri blog e io odio essere ripetitiva o fare doppioni, per cui io vi porto a Parigi con Herny Miller.

Autore decisamente poco capito e apprezzato, ma io sono palesemente di parte, ha passato parte della sua vita vivendo a Parigi, una Parigi che descrive nei suoi libri tra prostitute e artisti. I luoghi frequentati da Miller sono diversi e io non avevo intenzione di farmi spennare, per cui vi propongo un itinerario ridotto rispetto a quello che ho trovato in Google (purtroppo il blog da cui è tratto non esiste più).

CAFÉ LA LIBERTÉ

Il primo posto in cui vi porto è il Café la Liberté, si trova in Rue de la Gaîté a pochissimi passi dalla grande stazione di Montparnasse. Lo trovate senza difficoltà perché fa angolo con Bd Edgar Quinet, e ha i classici tratti di un bar d’altri tempi. Il colore che predomina è il giallo, qui Miller lesse Moravagine di Blaise Cendrars. Sedetevi e assaggiate il Pain Perdu, e non fate i tirchi.

RUE DELAMBRE

Strada che dovete assolutamente percorrere, qui moltissimi artisti vissero o si incontrarono e non parlo solo di Miller, io l’ho adorata. Tanto per dire Hemingway incontrò, qui, per la prima volta, Scott Fitzgerald e Henry Miller conobbe Alfred Perlès, inoltre, il New Review di Samuel Putnam fu pubblicato qui. Una strada in cui solo respirare l’aria ti fa fare un salto indietro nel tempo.

In realtà qui sono cambiate molte cosa dagli anni intorno al 1930, come ad esempio il Dingo Bar, oggi è un ristorante italiano che prende il nome di Auberge de Venice, ma al tempo fu frequentato da Hernest Hemingway. Di fronte l’attuale Lenox Hotel, un tempo Grand Hôtel des Écoles, dove Miller alloggiò con la moglie June tra il 1928 e il 1930.

LA ROTONDE, LE DÔME E LA COUPOLE

Proseguendo avanti da Rue Delambre, si incrocia il Boulevard de Montparnasse, dove con i bar degli artisti ci si va a nozze. Il primo che spicca è La Rotonde, che Miller frequentava assiduamente con Anaïs Nin nel 1932 prima che iniziassero ad essere amanti. Le Dôme, esattamente di fronte, del quale Henry era un cliente abituale, il locale era, tra le altre cose, considerato il rifugio della vita americana a Parigi.

La Coupole, si trova di fianco a Le Dôme, altro bar che Miller era solito frequentare in compagnia di Anaïs Nin e Lawrence Durrell. 

TSCHANN LIBRARIElibreria

C’è un po’ da camminare, ma non troppo. Lasciandosi alle spalle La Rotonde si prosegue in direzione Port Royal per Bd de Montparnasse fino a che, noterete alla vostra sinistra la Tschann Librarie. Se solo si pensa che è ancora lì, la libreria in cui fu esposta la prima copia del Tropico del Cancro a me vengono i brividi. 

 

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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2 thoughts on “A Parigi con Henry Miller

  1. “assaggiate il Pain Perdu, e non fate i tirchi”: ah ah!!
    Post molto interessante, se capiterò mai a Parigi, riaprirò questo post! Ho apena iniziato Tropico del Cancro, ci arrivo dopo aver letto “Henry Miller Il diavolo fra noi” di Erica Jong: te lo consiglio! “Every man has his own destiny: the only imperative is to follow it, to accept it, no matter where it leads him” (H.Miller)

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