In Australia con il WHV,  Informazioni per chi viaggia

alla ricerca della casa australiana..

Oltre alla ricerca del lavoro, in Australia, cercare la casa è stata una vera battaglia.

Durante la permanenza in ostello avevamo legato con un paio di ragazzi italiani, e avevamo pensato di costruire la nostra Little Italy di Bondi Beach. Il sogno di vivere tutti assieme si sgretolò nel giro di pochi giorni, dopo aver girato in lungo e in largo per diverse agenzie immobiliari siamo stati costretti ad arrenderci e a dividerci. 

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Gumtree continuava ad essere la nostra primaria fonte di informazioni, ma con pochi risultati soddisfacenti. Avevamo visto case di ogni tipo e misura! Quando ancora stavamo cercando una stanza doppia solo io e il mio ragazzo, siamo capitati nella casa di una famiglia orientale che aveva adibito il garage a camera matrimoniale: non c’era neanche una finestra!! il bagno era in giardino, e se si voleva utilizzare la cucina bisognava entrare nella casa passando per il cortile. Ci abbiamo rinunciato. In un’altra occasione, eravamo andati a vedere una casa con sei posti letto disponibili, non scherzo se dico che sembrava la casa degli orrori. Si trovava in cima ad una strada in salita, aveva un piccolo giardinetto davanti alla porta d’entrata, dove era stato dato lo sfratto al verde. La porta d’ingresso era di legno tarlato, subito dopo l’entrata, sulla destra, un pianoforte fuori uso, addobbato con ragnatele di ogni tipo e, di fronte, le scale per salire al primo piano. Il pavimento era sporco, l’idea di letto si riduceva ad un materasso appoggiato a terra. La cucina era vecchia, il legno dei mobili bianchi godeva di un equilibrio precario, la ruggine sul rubinetto e sullo scolapiatti ci ha fatto decisamente rinunciare “all’affare”. Vi tralascio i dettagli del bagno. Eravamo abbattuti e sfiduciati, poi mi venne in mente una cosa.

Durante il colloquio per lavorare al chioschetto sulla spiaggia, il datore di lavoro mi aveva dato il numero di telefono di un bodybuilder russo, proprietario di numerose case nei dintorni. E’ bastata una telefonata e in pochi giorni avevamo trovato un posto dove stare. Inutile negare che la botta di culo ci vuole, ok l’affitto non era bassissimo, ma eravamo a 5 minuti dalla spiaggia, e sul tetto si apriva una terrazza da cui si poteva godere di una vista meravigliosa sulla baia.
L’affitto era di 180 dollari australiani a settimana a persona. La casa poteva ospitare fino a 8 persone ed era fornita di un solo bagno, era però posizionata in un punto strategico. vale a dire sulla via principale, Bondi Road, ben fornita di mezzi pubblici.
La fermata dell’autobus per raggiungere il supermercato più vicino e il centro di Sydney era esattamente di fronte a casa nostra. 
Abbiamo inaugurato il nostro primo giorno in casa nuova con un aperitivo all’italiana sul terrazzo, con gli amici dell’ostello. Il proprietario non ne fu felice, ma poco ci importava.

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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