America on the road: Boston!

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BostonQuesta mattina ho pensato di iniziare la giornata raccontadovi del mio viaggio in America del 2010. Dopo la laurea avevo programmato un viaggio on the road lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Sognavo un viaggio così da sempre, e alla fine l’ho fatto.
Partenza dall’aeroporto Marco Polo di Venezia con il volo Venezia – Londra Heatrow con la British Airways, per poi prendere la coincidenza con l’American Airlines fino a Boston.
Quattro compagni di viaggio e quattro zaini in spalla.
L’aereo dell’American Airlines aveva una configurazione di tre file per lato, e le nove ore di volo sono risultate abbastanza scomode per tutti. 

Atterriamo la sera del 21 luglio e la prima cosa da fare è ritirare la macchina a noleggio precedentemente prenotata online. Iniziano le prime complicazioni.

I soldi per pagare l’auto erano nel conto di uno dei mie compagni di viaggio, il quale aveva già pagato con la sua carta di credito l’acconto e avrebbe poi saldato in loco il restante. Piccolo particolare: la sua carta di credito non presenta il nome del proprietario e non viene accettata. Paghiamo con un’altra carta di credito, cambiamo conducente e poi finalmente possiamo andare a dormire.
L’auto ha il cambio automatico e per abituarsi ci vuole un po’, ma il primo viaggio di notte a Boston, per raggiungere il motel che avevamo prenotato per quella notte, va abbastanza bene. 
Il mattino dopo ci svegliamo presto: abbiamo solo un giorno per visitare Boston per poi partire alla volta di New York. 
Colazione da Dunkin’ Donuts! 
Non essendoci tavolini ordiniamo caffè e ciambelle take-away e ci posizioniamo sul cofano della nostra “Ammiraglia” (l’avevamo già ribattezzata così)! 
Dopo esserci rimpinzati di schifezze, ci spostiamo verso il centro di Boston.
Con un’estensione pari a 120 km quadrati, questa metropoli occupa il quinto posto nelle classifica delle più grandi aeree metropolitane degli Stati Uniti. Boston è forse una delle città che più piace agli europei, per il fatto che è una delle poche che conserva ancora uno stampo, appunto, europeo, essendo più a misura d’uomo.

MitBoston è considerata un’importante centro culturale statunitense, infatti ospita due tra i più famosi college americani: il MIT e Harvard.

Raggiungiamo il Mit (Massachusetts Institute of Technology) a piedi, percorrendo la lunga camminata che costeggia il Charles River. Confondendoci tra gli studenti, entriamo a visitare questo polo della cultura tecnologica a stelle e strisce. 
Recuperiamo l’Ammiraglia e ci spostiamo verso la zona universitaria di Harvard, dove Mark Zuckerberg, nel 2004, stava ponendo le basi per la creazione del Social Network più famoso e frequentato del mondo: Facebook.

John Harvard

Quando entri nei giardini di Harvard ti sembra quasi di vivere dentro un film. Quanti film sono stati girati tra questi alberi e dentro queste mura? 

L’edificio è del 1636, e deve il suo nome non all’architetto ma bensì al suo primo benefattore: John Harvard.

John Harvard era un pastore prostestante di famiglia benestante. Alla sua morte per tubercolosi decise di lasciare in eredità al college di Newtowne (che poi venne cambiato in Harvard) 400 libri e 780 sterline. La tradizione vuole che toccare il piede sinistro della statua, eretta in suo onore davanti alla Hall della scuola, porti fortuna. Io sono stata una delle poche turiste a non rispettare l’usanza, e infatti sono due anni che rimando l’inizio della mia laurea specialistica: maledetto John Harvard!

 

La biblioteca, con il suo gran colonnato, spicca sull’Harvard Yard, ma purtroppo rimane un luogo solo per studenti del college, i turisti non possono entrare se non accompagnati da uno di loro.

Se camminerete per le vie di Boston, fate caso alle piastrelle per terra: in alcuni punti potete trovare una linea rossa, la così detta Freedom Trail. The Freedom Trail è un percorso che, se seguito, porta alla visita dei luoghi storici della città, primo tra tutti la casa del rivoluzionario Paule Revere famoso per la miccia del Boston Tea Party.

Per me è stato emozionante vedere la sua casa, sapere che proprio lì ha vissuto un uomo che ha combattuto per l’indipendenza e per i propri diritti.

Dopo aver percorso i chilometri a piedi raggiungiamo l’Ammiraglia, pronti a percorrere poco più di 200 miglia per raggiungere New York City!

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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