Hyde Park…quello australiano!

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Dopo aver risolto le ultime cose burocratiche era doveroso fare un salto a visitare la città di Sydney.

A Campbell Parade, la via che a Bondi Beach si affaccia sull’oceano, abbiamo cercato un posto in cui comprare un biglietto dell’autobus o possibilmente un abbonamento. Optiamo per un biglietto andata e ritorno, anche perchè dovete sapere che gli unici “abbonamenti” disponibili sono settimanali e costano una cosa come 40 dollari, questo perchè comprendono l’uso dell’autobus, del treno e del ferry, ma non esistono abbonamenti SOLO per l’autobus. Al massimo potete prendere un carnet da 10 viaggi, risparmiando qualcosina. Non credetevi furbi comprando i biglietti scontati per studenti: i controllori ci sono e le multe sono salate, altro che Italia!
Ad ogni modo prendiamo la linea 333, la più veloce per arrivare in città perchè fa solo le fermate principali. Scendiamo in Elizabeth Street, la via che costeggia Hyde Park. Passeggiare nel parco è piacevole, i viali sono alberati (si contano 580 alberi) e una grande fontana si erge nel mezzo. E’ spettacolare, viene chiamata “the Archibal Fountain”, dal nome del privato cittadino che la donò alla città: JF Archibald.

–>
Il parco porta lo stesso nome di quello londinese ed, inizialmente, lo spazio era utilizzato per corse automobilistiche ed attività sportive all’aria aperta.
All’interno, il parco ospita una serie di altri monumenti oltre alla fontana. L’obelisco è uno di questi, ma ancora più importante e suggestivo è il monumento ai caduti, l’Anzac Memorial. Una delle componenti del monumento è una cupola incastonata di stelle, una per ogni cittadino dello stato di NSW che avesse combattuti durante la prima guerra mondiale. I cittadini erano 120.000.
All’interno della cupola un bronzeo guerriero è disteso sul suo scudo e appoggia la testa e le braccia a croce sulla propria spada. Il corpo e le armi della lotta sono sorretti da un piedistallo al centro della sala. L’opera ha come titolo “il sacrificio”. Una circolare balaustra di marmo, nella sala superiore, invita i turisti o gli stessi cittadini ad affacciarsi per contemplare in silenzio l’opera del guerriero. Il passaggio è breve ma intenso, dalla sala in cui si contempla alla “Hall of Silence”, tutto sta nell’abbassare lo sguardo.
Uno dei lati del monumento si affaccia su una lunga piscina, specchiandosi, giorno dopo giorno, riflettendo la sua immagine al cielo.

Liz

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

Spread the love
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.