Escursione ai laghi di Covadonga nel Parco Nazionale dei Picos de Europa

Escursione ai laghi di covadonga e santuario
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Non avevo mai fatto trekking all’estero e tanto meno avrei pensato di fare un’escursione ai Laghi di Covadonga, nel bellissimo Parco Nazionale dei Picos d’Europa. 

Questo parco è il primo parco nazionale creato in Spagna e il suo territorio tocca ben tre regioni, le Austrie, la Cantabria e León. Parte del nostro viaggio in auto nella Spagna del Nord si è svolto proprio nelle Asturie, una ragione incredibilmente verde e affascinante, per essere così distante dalla Spagna che siamo soliti conoscere.

I montanari si assomigliano un po’ in tutto il mondo, così come gli anziani e i bambini, se ci fate caso. Qui, tra i monti dei Picos de Europa la gente è silenziosa, ma veramente molto ospitale. Non sono abituati al turismo di massa, per lo più infatti il turismo qui è locale o comunque spagnolo, e si percepisce ancora quel profondo rispetto che si aveva un tempo per lo straniero che veniva a visitare il paese.

Ci siamo sentiti i benvenuti, sempre, specie da José, il proprietario del Hotel Rural El Molino, nel piccolo paese di Soto de Cangas. Qui abbiamo fatto base per la nostra escursione ai laghi di Covadonga e per conoscere un po’ di questo mondo ancora un po’ rurale.

Escursione ai laghi di Covadonga: informazioni utili prima della partenza

I laghi di Covadonga non si possono raggiungere in auto (per lo meno non tutto l’anno e in base alla disponibilità del parcheggio in quota), gli unici mezzi disponibili sono gli autobus pubblici e i taxi della compagnia Taxi Tour. Entrambe le fermate sono raggingibili a piedi dall’Hotel Rural El Molino in pochi minuti. La differenza tra le due soluzioni, in termini di prezzo, è di 1 solo euro, con la differenza che il taxitour vi porterà direttamente ai laghi, senza fare tappa al Santuario di Covadonga. La tariffa per l’autobus è di 9 euro (andata e ritorno) e per i taxi di 10 euro (andata e ritorno), in entrambi i casi potete decidere quanto volete, perchè non siete soggetti ad orari precisi.

Il viaggio in autobus è spettacolare, ma per chi soffre di vertigini probabilmente un po’ impressionante, per via dell’altezza che si raggiunge e il paesaggio sottostante.

I percorsi tra cui poter scegliere sono 3 e si distinguono per lunghezza e difficoltà. Il più semplice ha una durata di circa 1 ora e si ferma al primo lago, il Lago Enol, il secondo ha un durata di 3 ore e raggiunge anche il secondo lago, il terzo percorso è più lungo, circa 6 ore.

Noi, un po’ per mancanza di tempo e di allenamento, abbiamo scelto il percorso intermedio, ma abbiamo comunque camminato più del dovuto, perchè il nostro animo di perlustratori (mi piace pensarla così) ci ha portato a scoprire luoghi al di là del sentiero segnato.

Escursione laghi di covadgona paesaggio

Il sentiero circolare attorno ai Laghi di Covadonga

Il percorso è facile, lo possono fare tutti, anche i più piccoli, per lo meno fino al lago Enol, poi le cose si complicano leggermente e sarebbe consigliato avere delle pedule e non delle semplici scarpe da ginnastica.

Ad ogni modo, la prima tappa del percorso ci porta ad un “mirador”, un punto di osservazione, da cui si gode uno spettacolo incredibile, una vallata infinita, dalla mille sfumature di verde che lascia a bocca aperta e fa strabuzzare gli occhi.

Escursione laghi Covadgona mirador

Il selfie qui è d’obbligo, ma cercate di imprimervi bene nella mente il paesaggio, perchè non ne vedrete di simili.

Il percorso procede verso il primo lago, su un sentiero a tratti piastrellato a tratti di sterrato, ai cui lati un discreto numero di vacche di una bellezza che non saprei spiegare, pascolano tranquille, abituate al passaggio dei camminatori.

Alcune sono anche fotogieniche.

Prima ancora di raggiungere il lago Enol, siamo riusciti a perderci, prendendo un sentiero sulla sinistra che ci ha portato a scoprire delle graziosissime case di montanari, costruite con muri a secco e in completa armonia con l’ambiente circostante.

Escursione ai laghi di covadonga e santuario

Perdersi, dopotutto, non è stato tanto male.

Una volta al lago Enol si era fatta ora di pranzo e abbiamo deciso di fermarci al Restaurante El Casín per assaggiare la famosa fabada. Se non assaggiate la fabada nelle Asturie, non la troverete da nessun’altra parte, questo è il piatto tipico per eccellenza della regione, una zuppa di fagioli e diversi tipi di carne, in un ottimo brodo al pomodoro. Vi scosiglio di mangiarla da soli, perchè è deliziosa, ma veramente, veramente pesante. Abbiamo diviso poi un piatto di capretto, che ci ha lasciato in bocca il sapore di montagna.

Fabada

E dopo pranzo, è iniziata la vera camminata.

Rocce, roccette, casette in pietra, alberi centenari, prati verdi e infiniti, non potrei che descrivere così il percorso fino al secondo lago, il lago Ercina. Il sentiero non è difficile, ma come anticipavo, è meglio partire attrezzati, perchè in alcuni punti dove la roccia ha il sopravvento sugli arbusti, le scarpe da ginnastica ne risentono.

Escursione ai laghi di covadonga e santuario lago Ercina

Escursione ai laghi di covadonga e santuario

Abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con una signora che abitava in una di queste casette in pietra. Non scherzo se vi dico che a prima vista le avrei dato novant’anni, ma il suo spirito nella voce mi ha fatto dubitare di questa stima. Ci ha bendetto e ci ha mandato con Dio, indicandoci la strada verso il secondo lago.

Prima di raggiungere il lago, il percorso si apre su una radura immensa, con una piccolissima chiesetta in pietra, come conferma che l’uomo è davvero passato di qua. Non c’è anima viva, eccetto noi e l’ennesima mandria di vacche al pascolo.

Dal lago fino al parcheggio, in cui l’autobus ci ha lasciato, la strada torna ad essere più percorribile, ma vi consiglio di non prendere il percorso sterrato, ma di costeggiare il lago sulla sua sponda sinistra.

Escursione ai laghi di covadonga e santuario

Visita al Santuario di Covadonga

Se vi descrivessi cos’è questo luogo con semplici parole, vi sembrerà un luogo tratto dal libro Il Signore degli Anelli, perchè sembra surreale. Il Santuario di Covadonga è un luogo sacro alla Spagna, è il punto esatto in cui è iniziata la Reconquista degli spagnoli sui regni moresco-mussulmani, una guerra durata 750 anni.

Pelagio guidava le truppe e la leggenda vuole che la sera prima della battaglia, la Vergina Maria apparisse ai suoi soldati, rassicurandoli sull’esito dello scontro, in una delle grotte di Covadonga, quella grotta che oggi è famosa con il nome di Santa Grotta di Covadonga.

Escursione ai laghi di covadonga e santuario

Perchè, di fatto, il santuario non è il solo segreto di questa località, perchè dentro questa grotta ora è stata costruita una piccola chiesetta, incastonata nella roccia, collegata al santuario tramite un tunnel scavato nella nella montagna, veramente suggestivo.

Covadonga è, quindi, un luogo di pellegrinaggio per gli asturiani, che si recano al Santuario per rendere omaggio alla statua del La Santina e ricordare la battaglia che li ha resi liberi. Anche per chi non ha fede, è un luogo mistico e potente, capace di scatenare emozioni recondite, che nemmeno ricordiamo più di poter provare.

Escursione ai laghi di covadonga e santuario

L’escursione ai laghi di Covadonga non è solo un percorso di trekking, se combinato alla visita del santuario, ma un giorno dedicato a sè stessi e al proprio rapporto con la natura e i sentimenti. Oltretutto non c’è nemmeno campo, dunque sarete costretti a vivere in comunione con il mondo circostante, per almeno una decina di ore.

Tornati a Soto de Cangas, ci siamo regalati una cena a base di formaggi locali, costicine alla brace e salsicce al sidro, in un ristorantino tipico della zona, Los Texos.

Ah, ricordatevi una cosa, i montanari non hanno il senso del tempo e dello spazio, per loro ogni percorso è breve e veloce, quindi tenderanno a dirvi che ci metterete cinque minuti per arrivare dappertutto, un po’ come noi veneziani quando utilizziamo l’espressione “un ponte, na calle” (un ponte e una calle) per indicare un percorso breve. Ecco, non è proprio così.

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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