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Europa,  Portogallo

Oporto: cosa vedere assolutamente e qualche consiglio utile

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A dire la verità, Oporto, o Porto che dir si voglia, non mi è piaciuta quanto mi aspettavo. Sono arrivata in questa città del Portogallo, piena di aspettative, con gli occhi che avevano visto troppe foto e troppi colori di una città che, in realtà, di colori ne ha ben pochi.

Con questo non sto dicendo che Oporto non mi sia piaciuta, certo, la mia triste esperienza con i cimici da letto ha sicuramente molto influito sulla mia visione della città, ma tutti questi palazzi colorati che guardano al Douro, sinceramente, non li ho visti, quando le foto che girano nel web mostrano il contrario. Con queste foto modificate è ora di darci un po’ un taglio, non credete?

Preamboli a parte, Oporto è una città da vedere, mettendo in conto che i glutei si rassoderanno e le gambe si fortificheranno, visto il continuo saliscendi delle sue strade, estremamente pittoresche.

Porto è una città divisa in due, dove la decadenza e la vitalità vanno in giro a braccetto, mischiandosi tra un vicolo e l’altro, tanto vi farà vedere la biancheria stesa in una stradina oscura e un po’ sporca, quanto i fiori alle finestre delle strade più frequentate. Oporto è così, ancora un po’ sempliciotta, ma estremamente accogliente e dal sangue buono, ma d’altronde, è la patria del Porto… e questa volta sto parlando del vino!

Cosa vedere a Oporto

Di cose da vedere a Oporto ce ne sono tante, tante che, come sempre, è necessario fare una selezione a meno che non abbiate una settimana intera da dedicarci, questa che leggerete è la mia personale selezione per vivere Porto in 4 giorni.

Ponte Dom Luís I

Il ponte Dom Luís I è il famosissimo ponte costruito da un allievo di Eiffel, che sovrasta il fiume Douro e che unisce la città di Porto con Vila Nova de Gaia, sull’altra sponda. Il ponte porta questo nome perché è stato dedicato a Luigi di Braganza, trentaduesimo re del Portogallo.

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Il ponte è un’ardita opera ingegneristica, che fin dal primo sguardo fa riconoscere in sé l’influenza che Eiffel ha avuto su Théophile Seyrig, il suo allievo belga.

Stazione di São Bento

Personalmente l’ho trovata spettacolare, mai visto una stazione più bella, ricoperta, al suo interno, da oltre 200 mila azulejos azzurri, le tipiche piastrelle di porcellana decorate.

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Non vi saprei parlare della sua storia e del suo aspetto artistico, vi posso solo dire che è davvero un colpo d’occhio, qualcosa che vale la pena vedere, per le notizie storiche vi lascio in buona compagnia, con il post di Enrico dedicato a questa stazione.

Torre dos Clérigos

Indubbiamente uno dei simboli della città, fiera, si innalza tra i tetti di Porto con i suoi 76 metri di altezza. A dirla tutta, è la torre più alta dell’intero Portogallo e ci vogliono più di 200 scalini per raggiungere la vetta.

La sua costruzione risale al 1700, per mano dell’architetto Nicolau Nasoni.

Sé Catedral do Porto

Nel cuore di Oporto, su una collina, si erge la Sé Catedral, la cattedrale della città. La chiesa è in stile romanico ed è uno degli edifici più antichi del Portogallo, costruita nel XII secolo.

Oporto cosa vedere cattedrale

Per arrivarci dovete fare qualche pezzo in salita, ma la vista di cui si gode, poi, fa dimenticare la fatica, che comunque è lieve. La cattedrale è visitabile gratuitamente, poi all’interno c’è un chiostro che si può visitare a pagamento.

Igreja de São Francisco

Avevo letto di tutto e di più su questa chiesa, la chiesa di San Francesco, ed ero rimasta colpita dalle foto fatte al suo interno. Immaginatevi una chiesa tutta ricoperta d’oro, dalla testa ai piedi, un ambiente quasi soffocante, ma talmente diverso che lascia di stucco.

Oporto cosa vedere san francisco

Appena entrati verrete travolti da un’infinità di statue, altari, ornamenti, tutti in legno ricoperti in foglia d’oro. Praticamente, è come se la chiesa originale stesse indossando un vestito, un vestito sontuosissimo che di certo non si addice all’ordine che l’ha fondata. Infatti, la chiesa originariamente era molto piccola, nata nel 1223 in onore di San Francesco, e solo nel XVIII secolo cominciarono questi lavori di copertura in oro.

All’interno non è permesso fare foto, il fatto è che non c’è nessuno a controllare che non vengano fatte e il turista si sente abbastanza libero di fare quello che vuole.

L’entrata costa 4 euro, il foglietto con la sua storia 1 euro (qui hanno capito come fare i soldi 😛 )

Igreja de Santo Ildefonso

L’Igreja de Santo Ildefonso è anche questa un colpo d’occhio, non solamente l’interno, intimo e molto simile alle altre chiese della città, ma per la splendida facciata azzurra, ricoperta da circa 11.000 azulejos, di cui vi ho parlato prima.

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Prima di questa chiesa, nell’esatto punto, si ergeva una cappella, la cappella di Santo Alifon, che fu demolita perchè pericolante e sostituita con l’attuale chiesa, stiamo parlando dei primi anni del 1700 (1709-1730). Fu inaugurata nel 1739, quando anche gli ultimi dettagli furono completati.

Ribeira

La Ribeira è il quartiere più conosciuto e più caratteristico di Oporto, ma diciamo le cose come stanno: è anche il più turistico in assoluto. Se da un lato vi consiglio di andarci a fare una passeggiatina, la sera per godervi le luci che si riflettono sull’acqua, la musica dal vivo e la vista del ponte, e di giorno per vedere la sua effettiva conformazione, dall’altro vi sconsiglio caldamente di non perderci troppo tempo.

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Sicuramente è uno dei quartieri più fotografati, io stessa mi sono fatta ingannare dai suoi colori accentuanti da Photoshop, ma, come spesso succede, è diventata una trappola per turisti, dove non è nemmeno possibile sedersi a bere un bicchiere di vino, se non si ha una prenotazione.

Passeggiate, fotografate, fate quello che volete, ma non fermatevi a mangiare qua, sconsigliatissimo anche dagli stessi portoghesi, che mangiano da tutt’altra parte, ma per questo ci dedicherò un post intero.

Vila Nova de Gaia

Vi consiglio di attraversare il Ponte Luis I a piedi, per giungere a Vila Nova de Gaia, che si trova esattamente dalla parte opposta della Ribeira, qui è d’obbligo un giro alle cantine, per assaggiare il vino Porto.

C’è l’imbarazzo della scelta, praticamente tutte le maggiori aziende produttrici di Porto sono qui e tutte organizzano tour guidati per conoscere la storia di questo buonissimo vino liquoroso e della sua preparazione.

Oporto cosa vedere degustazione

Io non ho fatto nessuno tour qui a Vila Nova de Gaia, perché sono andata direttamente a visitare l’azienda vinicola Sandeman in mezzo ai colli grazie a una crociera sul Douro, che comprendenva anche questa tappa. Diciamo che mi sono limitata a fermarmi da Ramos Pinto a degustare due tipi di Porto diversi: Lagrima e un Vintage.

Le visite alle cantine hanno diversi prezzi, ne trovate da 4,50 euro a persona fino anche a 12 euro, ma bisogna valutare, una per una, cosa viene offerto. Ah, state attenti all’orario, molte cantine chiudono anche alle 18-18:30 un orario decisamente poco conveniente se avete intenzione di fare aperitivo.

Quanti giorni per visitare Porto?

Come ogni città è difficile quantificare il numero di giorni che “servono” per visitarla, ma, in base alla mia esperienza, posso dirvi che quattro giorni a Oporto possono essere un buon compromesso per conoscerla e per regalarsi anche una crociera giornaliera sul Douro, alla scoperta dei suoi vigneti e della storia del Porto.

Dove dormire a Oporto

La scelta dell’alloggio a Porto è stata facile. Il centro storico è circoscritto, tanto che vi permette di girarla completamente a piedi. La mia scelta, in origine, cadde su un edificio storico, con all’interno diversi appartamenti, il Belomonte Apartments, ma viste le cimici da letto con cui mi sono svegliata il giorno dopo, non mi sento di consigliarvelo.

Il secondo alloggio, invece, ve lo consiglio eccome, in modo particolare per la proprietaria, la signora Manuela, che per me è stato come un angelo sceso dal cielo, in un momento di disperazione. La signora Manuela è la proprietaria dell’Oporto Boutique Guest House, una struttura poco distante dal famosissimo Café Santiago, dove ho avuto il piacere di assaggiare la Francesinha.

Noi abbiamo alloggiato nei nuovissimi appartamenti, che si trovano al di là della strada, poco distanti dalla Boutique Guest House.

Gli appartamenti erano appena stati inaugurati, tutto era nuovo e moderno, con un arredo minimal, ma più che sufficiente. Il pezzo forte? La doccia, con la radio e l’idromassaggio.

Oporto dove dormire

La signora Manuela è stata per noi come un angelo, di una gentilezze infinita. Sapendo il motivo del nostro improvviso arrivo, si è offerta di lavarci tutti i vestiti, zaini compresi per poter eliminare le eventuali cimici, ci ha invitato a fare colazione nella sua Guest House, anche se il prezzo pattuito non la comprendeva.

Quasi si era offerta di accompagnarmi in ospedale. Il suo staff, comunque, non è da meno. Gentilissimo e puntuale, sempre pronto a rispondere a qualsiasi domanda.

Siamo stati talmente bene che abbiamo voluto ringraziare lei e il suo staff con un piccolo dono prima di partire: un pacco di pasta e qualche sugo all’italiana, tramite i quali potesse ricordarci.

Consiglio questo questa Guest House per tutto: pozione, gentilezza dello staff, pulizia degli ambienti e per la colazione abbondante.

Ti è piaciuto? Pinnalo!

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Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
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Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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