passeggeri fastidiosi
Consigli di viaggio

I 6 passeggeri più fastidiosi che si possano trovare in aereo

Stai per prendere l’aereo, sei lì, fermo, con il biglietto in mano e il bagaglio a mano nell’altra, in attesa che apra il gate per l’imbarco. Non hai nemmeno trovato coda alla sicurezza, e anche se l’avessi trovata, ormai sai benissimo come velocizzare i controlli, insomma, sembra proprio andare tutto liscio come l’olio, ma ancora non sai, chi si siederà vicino a te sull’aereo.

passeggeri fastidiosi

Paura eh? No, in effetti ancora non ci avevi pensato, presumo, eppure, anche se viaggi in coppia, qualcuno vicino a te o alla tua metà si siederà (a meno che tu non abbia la fortuna di trovarti in un’aereo la cui configurazione sia 2+3 e non 3+3) e te la dovrai tenere vicina per tutto il viaggio. Il mio consiglio? Prega che non sia uno dei passeggeri più fastidiosi che trovi descritti in questo post.

Cominciamo.

IL PASSEGGERO CHIACCHIERONE

Finalmente ti sei seduto, hai posizionato il tuo bagaglio a mano dentro la cappelliera, stando attento a lasciare fuori il tuo compagno di viaggio preferito: un buon libro. Leggere in aereo è rilassate, o per lo meno lo è per me, e mi aiuta a far scorrere il tempo più velocemente, specie se sono su un volo intercontinentale. 

Ti allacci la cintura e finalmente puoi cominciare a leggere… o forse no? Dopo aver appena letto la prima riga, forse la seconda, senti distintamente una domanda: “Che cosa sta leggendo?”. Le tecniche di approccio, sfortunatamente, si sono fin troppo evolute, quindi esistono diverse variata da quella già menzionata, quali:

  • Scusi, per caso ha l’ora? Non riesco a capire se siamo in orario oppure no, e il telefonino l’ho già spento
  • Anche lei a Venezia eh? Ma Venezia terraferma o Venezia centro storico?
  • Salve, non è che per caso ha un gomma da masticare? E un fazzoletto?

Potrei andare avanti per ore, ma fermiamoci qui!

L’errore più grosso, a questo punto, sarebbe rispondergli, perché darebbe il via ad una serie di reazioni a catena, che distruggerebbero per sempre la tua quiete, ma d’altro canto, non rispondere è da maleducati, e tu non sei sicuramente privo di educazione.

passeggero chiacchierone

Ricordati sempre una cosa: 1 sola risposta e sei fottuto, sarai costretto a parlare, parlare, parlare e ancora parlare, quindi scordati il libro, scordati il silenzio, scordati ciò che ti eri pianificato di fare mentre eri conda al gate, ancora ignaro di chi si sarebbe seduto al tuo fianco.

LA SOLUZIONE: assieme al libro portati anche della musica classica e delle cuffiette, potrai leggere in santa pace e, nel caso l’amico del sedile a fianco, provasse ad attaccare bottone, puoi bellamente far finta di non sentire!

IL PASSEGGERO DORMIGLIONE

Nulla contro di dorme in aereo, io anche faccio parte di questa categoria, ma per o meno dormo stando sul mio posto. Eh sì, perchè esistono anche i passeggeri dormiglioni, quelli che dove si appoggiano dormono e quando sono nel pieno dei loro sogni, qualsiasi posto va bene, qualsiasi appoggio va bene, sì, hai capito, anche il tuo braccio potrebbe essere il cuscino preferito del tuo vicino.

La questione è seria, dal momento che una volta che il “dormiglione” si appoggia sul tuo braccio, puoi dire addio alla tua mano e al tuo avambraccio destro, il sangue non arriverà lì fino all’atterraggio. Mi dispiace.

SOLUZIONE: Sveglialo/a, senza pensarci due minuti, ne va della salute del tuo braccio, che rischia di prendersi un crampo se costretto a rimanere nella stessa posizione per 2 ore, per di più schiacciato da qualcuno che nemmeno conosci.

In alcuni casi bastano dei colpetti, ma dipende da che tipo di dormiglione abbiamo di fronte.

IL PASSEGGERO POCO PULITO

Penso che tra i passeggeri più fastidiosi che si possano trovare in aereo ci sia sicuramente quello che ha problemi di igiene. Passi l’alito pesante che con una mentina per lo meno si tampona il problema, ma l’odore da sudore che arriva da sotto le ascelle non si può combattere, è impossibile, una partita persa in partenza. Pure il deodorante scappa a gambe levate, ammettendo la sconfitta.

passeggero fastidioso: puzzolente

Purtroppo, qui c’è ben poco da fare, armatevi di pazienza e prego per te che sia un volo a corto raggio, altrimenti non so come arriverai a casa.

SOLUZIONE: cerca di avere sempre a portata di mano una pashmina, una sciarpa, qualcosa da metterti attorno al collo e da spostare con nonchalance sopra il naso. Se ti serve una scusa dì che senti freddo.

IL PASSEGGERO DALLA VESCICA PICCOLA

Io so di averla, per questo motivo tra finestrino o corridoio, scelgo sempre il corridoio, così se devo andare in bagno non disturbo nessuno. Io questo lo so e mi comporto di conseguenza, c’è chi questo lo sa e chiede sempre e comunque il posto vicino al finestrino… ma perchè????

Il passeggero dalla vescica piccola si alza in continuazione, per lo meno 2 o 3 volte durante un volo di 2 ore, capisci bene che se già devi stare scomodo su uno di quei sedili per nani della Ryanair e devi alzarti anche 2-3 volte in poche ore, la cosa comincia a farsi pesante.

SOLUZIONE: se non puoi rinunciare al tuo posto corridoio, allora, mi dispiace, ma devi proprio mettertela vita, al contrario, se non è un peso, scegliti un posto finestrino in questo modo avrai due vantaggi:

  • nessuno ti romperà le palle per andare in bagno
  • toglierai un posto finestrino a un possibile passeggero dalla vescica piccola aumentando le possibilità che si sieda sul corridoio. Credimi, avrai fatto un’opera di bene per tutti i passeggeri.

 IL PASSEGGERO PARANOICO

Attenzione, non sto assolutamente parlando di chi ha paura di volare, quello è un altro discorso, qui sto proprio parlando dei passeggeri paranoici, di quelli che anche quando il cielo fuori è senza nuvole, sembra che sentano turbolenze da ogni dove, quelli diffidenti, che alla prima manovra poco aggraziata del pilota, se ne esce con una frase del tipo “Ecco, adesso moriremo tutti” oppure “ma ce l’avrà la patente? Moriremo tutti” e avanti così, ma più o meno la frase si conclude sempre con una cosa tipo “moriremo tutti”.

passeggero paranoico

LA SOLUZIONE: Onestamente non so quale sia la soluzione migliore a riguardo, me ne sono venute in mente due:

  • Cerca di non dargli corda, di far finta che non esista e, nel caso, fatti una risata.
  • Fai finta di essere più paranoico di lui, potrebbe rivelarsi la mossa vincente, perchè potrebbe sentirsi in dovere di rassicurarti e fare “la parte forte” della situazione. (se provi questa tecnica, poi fammi sapere com’è andata!)

IL PASSEGGERO IRREQUIETO

Arriviamo all’ultimo dei passeggeri più fastidiosi che si possano trovare in un volo: il passeggero irrequieto!

Non sta mai fermo, non riesce a trovare la posizione per poter star comodo, poi non riesce a dormire, poi deve andare in bagno, poi ordina da bere e se c’è il pranzo o la cena, ma anche solo uno snack, durante il volo, stai pur certo che la sua forchetta accidentalmente cadrà dalla tua parte e, se non arriva quella, arriverà qualcos’altro.

Un’anima in pena che si ostina a prendere l’aereo invece del treno, che dopo innumerevoli viaggi ancora non sa stare seduto in maniera decente, facendoti passare più di qualche brutto quarto d’ora e non solo a te, prova a pensare alle ginocchiate che si prende quello seduto sul sedile davanti!

LA SOLUZIONE: mi sa che in questo caso o glielo fai capire in maniera gentile oppure, ho la vaga impressione che tu debba mettertela via!

IL MEZZO PASSEGGERO

… detto anche “bambino” in linguaggio comune. Capisco che sia dura per un genitore tenere a bada un bambino piccolo in volo, ma ci c’è caso e caso, ed io mi riferisco a quei casi davvero insopportabili.

passeggeri fastidiosi_bambini

Bambini viziati, che tirano calci agli schienali dei sedili davanti e si divertono a giocare con il pulsante per reclinare il proprio, facendo impazzire il passeggero seduto dietro, a quelli che urlano e sbraitano come se li stessero scuoiando vivi, mentre i genitori se ne stanno beatamente seduti in parte a leggersi un libro. Ma io dico, tu genitore, non ti rendi conto che tuo figlio sta disturbando un aereo intero?

E quando, in preda ad un esaurimento nervoso, provi a farglielo notare, con un gran sorriso ti senti rispondere “ma è solo un bambino”.

Posso capire i neonati, ma quelli un po’ più grandicelli, in grado di capire la differenza tra giusto e sbagliato, no.

LA SOLUZIONE: partendo dal presupposto che prendersela con il bambino non ha senso, spera che il genitore abbia ancora, in qualche parte recondita del cervello, un briciolo di umanità e ascolti le tue preghiere.

 

Se ti sono capitati altri tipi di passeggeri fastidiosi in aereo, aggiungili pure nei commenti, la comunità di lettori questo blog te ne sarà grata…. e anche io!

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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