Miami: cosa vedere in 3 giorni
America,  Stati Uniti

Miami: cosa vedere in 3 giorni e innamorarsene

Chiedersi cosa vedere a Miami è come chiedere a un sommelier che vino bere, senza dargli alcuna indicazione. Miami è ricca di cose da vedere, anzi, penso si possa affermare senza errore che è una delle poche città per tutti, vista la sua enorme versatilità. 

Non la pensavo così la prima volta che l’ho visitata, sono sincera, anzi, devo dire che quella volta ero rimasta anche piuttosto delusa da ciò che avevo visto, ma avevo vent’anni e mi ero fermata alla festaiola Miami Beach. 

Iniziamo col dire che Miami si trova in Florida e si affaccia sulle acque dell’oceano Atlantico, regalando splendide lingue di sabbia dove distendersi a prendere il sole, addobbate con le famosissime casette “alla Baywatch” tipiche degli Stati Uniti. 

Miami è una città divisa in due, idealmente e geograficamente: Miami Downtown e Miami Beach. Due lati della stessa medaglia, ma così diversi che potrebbero tranquillamente essere due città a sé stanti. 

Miami Downtown

Miami: cosa vedere in 3 giorni tra Miami Downtown e Miami South Beach

Durante il mio viaggio in Florida, ho dedicato a Miami 3 giorni, così suddivisi:

Prima di proseguire con la lista delle cose da vedere a Miami e i suoi luoghi di interesse, ci tengo a precisare una cosa: se avete l’auto e avete tempo, dimenticatevela in uno dei tantissimi parcheggi privati della città e girate con i mezzi pubblici. 

Il primo giorno a Miami è stato quello dell’arrivo negli Stati Uniti, mentre gli ultimi due giorni sono stati quelli che hanno preceduto il nostro ritorno in Italia, ma voi potete tranquillamente considerare questre 3 giorni a Miami come un singolo itinerario. 

La prima notte l’abbiamo trascorsa a Miami Downtonw, precisamente a Biscayne Bay presso l’hotel Holiday Inn, per pura praticità (ed economicità, di fatto è uno degli hotel 3 stelle più economici in questa zona): volevamo visitare la downtown a il quartiere cubano (Calle Ocho) e alloggiando lì vicino, muoversi con i mezzi pubblici è stata la scelta migliore. Negli ultimi due giorni, invece, abbiamo alloggiato in un appartamento a Miami Beach, trovato tramite Booking.com, ma che non vi consiglierei se non per la posizione.

Miami: cosa vedere nella Downtown

La Downtown di Miami non è altro che il quartiere economico della città, dove si concentrano grattacieli di diverse altezze e locali per eventi. Diciamo pure che questa zona trasuda ricchezza da tutti i pori e se vi fermate a fare un aperitivo, per esempio nella meravigliosa terrazza dell’Area 31 (il numero indica il piano a cui si trova) ve ne accorgerete molto presto (17$ per un meraviglioso Sauvignon Blanc della California a noi hanno reso perfettamente l’idea).

Miami: cosa vedere in 3 giorni, Arena 31

Ma il fatto che sia tappezzata di grattacieli (non alla pari di New York, s’intede) non esclude il fatto che si possano trovare, qui e lì, delle case di solo un piano, come ad esempio, quella del Dottor James Jackson, arrivato in città nel 1896 e considerato il primo fisico di Miami.

Mentre siete qui, approfittatene per godervi la vista su Miami South Beach, dal Mirarador Brickell, sulla Brickell Bay Dr, non distante dal Four Seasons Hotel, uno dei più alti grattacieli di Miami con una bellissima terrazza a cui è possibile accedere anche senza essere ospiti.

Bayside Marketpace: un centro commerciale a cielo aperto

Altra cosa da non perdere, qui, è il Bayside Marketplace, a Biscayne, proprio di fronte all’hotel Holiday Inn. In poche parole è un grande centro commerciale all’aperto, con negozi e bar di tutti i tipi, molto commerciale ma anche molto frequentato dalla gente locale che si ferma a bere un Mojito dopo un pomeriggio di compere. C’è da divertirsi, e soprattutto c’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda il luogo dove mangiare, ad esempio, potreste pensare di fermarvi al famoso Buba Gump – ristorante legato al film Forrest Gump dove potete assaggiare mille e una ricette con i gamberi- oppure all’Hooters of Bayside, che non brilla per la cucina, ma si fa notare per l’outfit delle cameriere, tutte con abbondanti seni e magliette attillate.

Bayside Marketplace a Miami

Calle Ocho: il quartiere cubano di Miami

Calle Ocho è ovviamente l’altra meta di Downtown Miami (ok, non nella downtown, ma molto vicino) che non potete proprio perdervi. Qui si concentra la grande comunità cubana che ha caratterizzato questo luogo con il suo stile e i suoi colori caldi. Qui la conformazione della città cambia completamente, i grattacieli spariscono, lasciando spazio e piccole strutture di al massimo uno o due piani. Sembra di entrare a L’Havana, a Cuba, rimanendo però in territorio statunitense.

Se parlate lo spagnolo riuscirete a farvi capire ancora meglio che in inglese, visto che è la lingua principale del quartiere. Il cibo è tipico cubano, anche se i fast-food non mancano. Noi abbiamo pranzato al El Exquisito, dietro consiglio di Antonio, un autoctono che ci ha dato un passaggio da Miami Downtown a Calle Ocho.

Il piccolo ristorante è frequentato solo da cubani, il cibo è decisamente casalingo ma molto gustoso. Inoltre si spende davvero poco (25$ in due, ordinando un piatto ciascuno, due birre e due caffè cubani). Da provare.

Dove mangiare a Miami, in Calle Ocho: El Exquisito

Come muoversi a Miami Downtown: Metromover, Trolley e passaggi in auto

Vi consiglio di muovervi da una parte all’altra della città grazie al Metromover, il piccolo treno sospeso che gratuitamente vi porterà alla scoperta di questa parte della città, regalandovi una visione davvero suggestiva delle sue strade e dei suoi grattacieli. A me, personalmente, sembrava di stare all’interno di un videogioco, non so quanti di voi abbiamo mai provato il cinema-dinamico di Gardaland, ma la sensazione è molto simile, solo che è reale!

L’altro mezzo da prendere per muoversi agevolmente a Miami è il cosiddetto Trolley, un tram che copre tutta la Downtown, gratuitamente.

Se poi volete velocizzare i vostri spostamenti, potete sempre fare affidamento sulla app Lyft o Uber, che in pochi secondi cerca per voi un passaggio in macchina. Un ottimo modo per arrivare in qualche minuto a destinazione e fare quattro chiacchiere con qualcuno del posto.

Cosa vedere a Miami: Wynwood e il Design Destrict

Dalla parte opposta rispetto alla Miami Downtown si trova il ben noto quartiere di Wynwood, che fino a qualche anno fa non era frequentato che da piccoli artisti di strada, che hanno tappezzato muri e pareti di edifici con moltissimi murales dalla bellezza indescrivibile.

Oggi Wynwood è un quartiere di tendenza, in cui è stato istituito uno spazio dedicato agli artisti di strada, che oggi sfoggia una delle più colorate e meravigliose collezioni di murales del mondo. Artisti da tutto il mondo hanno lasciato la loro impronta sui Wynwood Walls – è così che chiamano questo coloratissimo luogo lontano dal tempo – quasi a dare un segno che questo quartiere è cambiato, anche se tutto intorno, comunque il degrado del quartiere non passa inosservato.

A poca distanza dai Wynwood Walls c’è anche un poligono di tiro – sapete bene come gli americani abbiano questo debole per le armi – dove è possibile provare a sparare con armi risalenti alla seconda guerra mondiale. Particolare, sicuramente, soprattutto per il menù di armi consultabile come se fossi al bar, ma per nulla economico. Il suo nome? Lock & Load Miami: Machine Gun Experience & Range.

Visita al Miami Design District

Il Miami Design District nasce dal genio di Craig Robins, conosciuto per la ristrutturazione che ha portato South Beach di nuovo alla vita, attraverso l’esaltazione dell’ Art Deco Historic District.

Questo quartiere è un parco giochi per gli amanti del design moderno, ricco di ispirazione ad ogni angolo e di elaborate opere d’arte. Seppur io non ci capisca niente di design, sono rimasta affascinata da quest’area totalmente diversa da ciò che siamo abituati a vedere. Qui, ogni negozio, piccola piazza e centro commerciale è in armonia e realizzato con un innato senso del gusto e dell’originalità.

Non ho particolari consigli per visitare il Miami Design District, ma solo quello di perdervi e di lasciarvi trasportare dalla curiosità e dalla voglia di scoprire qualcosa di nuovo.

https://www.instagram.com/p/CAk6-lnqDie/

Miami: cosa vedere a Miami South Beach

Miami South Beach è probabilmente la parte più famosa e turistica della città, è qui infatti che si trovano le spiagge e i noti hotel in Art Deco. Partiamo quindi facendo un passeggiata a Ocean Drive, ma non fate l’errore di fermarvi qui. Di seguito alcuni degli hotel in Art Deco che non potete assolutamente perdervi.

The Villa Casa Casuarina: la villa di Versace sulla Ocean Drive

Una delle cose da non perdere a Miami, di fatto, è la classica passeggiata per Ocean Drive, godendosi da un lato la vista sull’oceano e dall’altra la sfilata di hotel anni ’50, tra cui troviamo The Villa Casa Casuarina, nota anche come la villa di Versace, costruita nel 1930.

Sicuramente d’impatto, la villa non regge il confronto con quelle che siamo soliti vedere in Italia (specie le tante ville venete della mia regione, a cui sono particolarmente affezionata, come Villa Barbaro o Villa Malcontenta), ma fa la sua figura, inoltre è diventata famosa perchè il povero Versace fu assassinato proprio all’ingresso. Il menù proposto è un menù all’italiana, ma se per gli americani è il top, per noi è un menù che non vale la spesa.

Noi abbiamo scelto di non entrare, prendo quindi in prestito una foto dal profilo ufficiale della villa per mostrarvi com’è al suo interno.

Hotel Clevelander

Altro edificio da non perdere su Ocean Drive è il Clevelander, che non passa certo inosservato visto il suo ampio ingresso aperto e le feste che lo animano alla sera. L’hotel è stato costruito nel 1938 ed è stato uno dei primi ad essere rinnovato negli anni ’80.

La scala di Scarface al Johnny Rocket’s

Se avete visto Scarface e avete presente la cruenta scena della motosega, non potete non fare un salto al Johnny Rocket’s, 728 Ocean Drive, una targa certifica che questo è il luogo esatto dov’è stata girata.

Colony Hotel

Impossibile non notarlo con la sua insegna gigante e illuminata da un accecante luce al neon blu, il Colony Hotel è stato fondato nel 1935, inutile dire che è uno dei più fotografati di tutta Ocean Drive.

Mi spiace non avere una mia foto da mostrarvi, ma rimedio con una trovata su Instagram.

https://www.instagram.com/p/B8HcWDPCBv8/

Española Way

L’altra strada super-commerciale e turistica oltre a Ocean Drive è sicuramente Española Way, in altre parole se avete intenzione di farvi dare una spennata fermate vi pure a bere o a mangiare qui.

Española Way è una larga strada pedonale, piena zeppa di locali di tutti i tipi, non dovete infatti farvi ingannare dal nome, dal momento che qui trovare veramente di tutto, dai ristoranti italiani a quelli brasiliani.

C’è carino locale cubano dove poter bere un buon whisky fumando un ottimo sigaro, comprato direttamente lì, ma preparatevi a spendere 10-15 dollari a bicchiere, esattamente come sulla Ocean Drive.

Hotel Mondrian: per godersi il tramonto su Miami Dowtown

Se volete veramente spendere 15 dollari per bere un cocktail, lasciate che vi dia una dritta: andate all’hotel Mondrian, dal lato opposto di Ocean Drive.

Perchè vi consiglio di venire qui? Perché nei 15 dollari è incluso il tramonto sullo Skyline di Miami, inoltre se arrivate presto nel pomeriggio potete anche fare un tuffo nella piscina aperta dell’hotel.

Poco distante c’è un American Bistrot (Oliver’s) dove gustare un ottimo hamburger.

Conclusioni

Visitare Miami in 3 giorni può sembrare poco e per certi versi lo è, ma considerando il fatto che difficilmente una volta solcato l’oceano ci ferma in una sola città, può essere un buon compromesso in vista di un viaggio on the road. La prossima tappa? Da qui ci sono due scelte: andare verso Orlando, al nord, oppure andare in direzione delle isole Keys e godersi le spiagge caraibiche della Florida. A voi la scelta!

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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