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Viaggiare in coppia

Viaggiare in coppia: perchè è importante NON aprire Facebook in viaggio

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Avevo già affrontato il discorso “social in viaggio” in questo post, ma l’altra sera, con un paio di amiche e un paio di bicchieri di vino, è tornato a galla. Non pensate subito a discorsi pesanti di zitelle in calore, ma di 3 ragazze (sì, ci sentiamo ancora giovani) che, con rispettivi partner, viaggiano e hanno a che fare con i social, esattamente come la maggior parte delle persone al giorno d’oggi. Entrambe mi hanno raccontato dei loro viaggi, di chi ha fatto camping in Corsica e di chi ha preferito la pace e la tranquillità delle acque del Po’, descrivendo sì i paesaggi e le cose da vedere, ma rendendosi conto, allo stesso tempo, che avevano potuto godere appieno di tutto questo grazie alla mancanza di Facebook. 

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Facebook fa ormai parte della nostra vita, il suono delle notifiche bussa costantemente, ricordandoci che “è ora di farsi gli affari degli altri” e diventa qualcosa di talmente presente, che quasi non riusciamo più a farne a meno. Quante volte guardate Facebook durante la giornata? Ma, soprattutto, cosa ne ricevete in cambio? Il sapere che la vostra vicina di casa si sta prendendo il sole in barca? Che il vostro ex compagno di classe delle superiori se ne va a zonzo per il mondo in motorino? Ma alla fine, di tutto questo, ve ne frega davvero qualcosa?

Eppure all’essere umano, farsi i cavoli degli altri è sempre piaciuto, a partire dai giornali di gossip e ai pettegolezzi da tè delle 5, la cosa, però, di cui non ci rendiamo conto, è quanto questo nostro attaccamento ad un mondo che, di fatto, non è reale, possa diventare pericoloso, non solo per il singolo, ma anche per la coppia.

Viaggiare in coppia è importante, i motivi per farlo sono diversi e tutti positivi, il viaggio fa crescere insieme, aiuta a conoscersi meglio, mette alla prova entrambi, dà anche un po’ di respiro alla coppia che, in alcuni casi, rischia di rimanere schiacciata dalla routine cittadina, viaggiare in coppia è regalo prezioso, che non va sprecato davanti ad un monitor.

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Non disperatevi se la connessione dati all’estero non è così frequente, certo, ammetto che anche io quando si tratta di scegliere l’hotel o l’alloggio che sia, una delle prime cose che guardo è che ci sia il wifi libero, perché, diciamolo, è una comodità a cui si fa fatica a rinunciare, ma non ho mai acquistato un modem portatile per avere costantemente la connessione disponibile. Magari penserete che sia strano per una travel blogger, in questo modo non riesco ad aggiornare i social in tempo reale, ma posso essere sincera? Me ne frega anche ben poco, in quel momento la cosa più importante è vivermi il luogo, poi viene tutto il resto.

Ma veniamo al punto clou del post: perchè è importante NON aprire Facebook in viaggio.

APRIRE FACEBOOK NON TI FA VIVERE COMPLETAMENTE IL VIAGGIO

Facebook è uno strumento stupendo quanto pericoloso, se da un lato riesce a connettere milioni di persone in tutto il mondo, tenendoti sempre aggiornato sulla vita di chi non hai occasione di vedere spesso, dall’altro può potenzialmente creare una montagna di problemi, come il calo dell’autostima, la dipendenza e il rischio di vivere una vita irreale.

Cosa provate quando una foto fatta con tanto impegno e passione non riceve i like sperati? E cosa provate quando invece li riceve? Viviamo costantemente alla ricerca di approvazione e con l’intento di fare invidia al prossimo, sbandierando al mondo la vita fantastica che stiamo facendo, ma le foto sono pur sempre foto, i video sono pur sempre video, non sono che spezzoni di vita, non sono che piccoli pezzetti di un puzzle di cui non conosciamo l’intero disegno.

Su Facebook i contenuti sono principalmente positivi, che descrivono momenti felici della nostra vita, mai nessuno di noi riempirebbe il proprio profilo di sentimenti tristi, (anche perchè da quando Facebook ripropone i ricordi è diventato assolutamente controproducente), ma chi di noi ha veramente una vita perfetta? Nessuno, eppure ci sembra che i nostri contatti ce l’abbiano, anche se non è così.

LA COPPIA PARLA DI MENO

L’attaccamento a Facebook porta la coppia a non parlarsi, quante volte vi è capitato di vedere al tavolo di un bar una coppia che beve lo spritz guardando ognuno il proprio smartphone? Che pena no? Eppure, magari, in un altro contesto, qualcuno potrebbe aver pensato la stessa cosa di voi, perché se non ci si sa dare un limite, si cade in un vortice da cui non si riesce ad uscire e la dipendenza, si sa, si fa fatica ad ammettere.

Durante la chiacchierata con le mie amiche al bar, una di loro ha detto “parlavamo, senza Facebook parlavamo un sacco, la sera non stavo a ricoglionirmi sul divano a guardare la home, scoprendo cosa avevano fatto gli altri, ma parlavo con lui della nostra giornata e organizzavamo quella seguente. Era bellissimo”. Magari vi scapperà un sorriso oppure un’espressione di sufficienza, ma non pensate che la cosa sia così tanto scontata. Facebook porta via tempo e non lo porta via solo a noi stessi, ma alla coppia, anche se è solo uno dei due a guardarlo, facendoci pendere un milione di cose.

Vi è mai capitato che il vostro compagno/a vi indicasse qualcosa da vedere e ve la perdeste perchè avevate gli occhi incollati allo schermo? Pensateci.

SI PERDE IL PIACERE DI RACCONTARE IL VIAGGIO UNA VOLTA TORNATI

Sembra stupido, ma abbiamo un po’ perso il piacere di raccontare ai nostri amici com’è andato il viaggio. Quando ero piccola, mi ricordo, si chiamavano i parenti e gli amici a casa per mostrare le diapositive, per completare una foto con le parole e il tono di voce adatto, che dà quel qualcosa in più. Adesso, tutti vedono già tutto su Facebook e non c’è più bisogno di raccontare.

Io un po’ la esagero, ma non credo di scostarmi tanto dalla realtà.

I MIEI CONSIGLI

Usate Facebook con parsimonia, continuate a condividere le foto dei vostri viaggi, ma tenendovi qualcosa per voi due, quei momenti privati e unici che è un piacere raccontare solo agli amici più stretti o a voi stessi negli anni.

viaggiare-in-coppia-senza-facebook

Usate gli occhi per guardare il mondo e non per controllare le notifiche dei social, sono cose che non tornano, sono attimi preziosi che non rivivrete mai più e che si stampano in maniera indelebile nel cuore e nella mente, non in una foto ritoccata dai filtri di Instagram.

Parlate, confrontatevi, discutete se volete, ma non perdetevi l’occasione di conoscere l’altro in viaggio, fuori da un contesto casalingo che già conoscete bene, costruitevi dei ricordi comuni e vivete delle emozioni forti che vi faranno compagnia per tutta la vita.

 

Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
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Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

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