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Italia,  Venezia

10+1 cose da fare assolutamente a Venezia

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Se fosse per me vi consiglierei centinaia di cose da fare assolutamente a Venezia, ma mi rendo conto che il tempo a disposizione non è sempre quello che si vorrebbe.

C’è chi a Venezia ci viene sono due giorni, chi c’è stato ormai moltissime volte e cerca un itinerario un po’ più particolare e chi, come me, ci vive e non si stanca mai di visitarla e di perdersi tra le sue bellezze. 

In ogni città, secondo me, ci sono delle cose che non si possono fare a meno di fare, come andare a Parigi e non vedere la Tour Eiffel, per esempio, oppure andare a Firenze un giorno e non fermarsi ad ammirare la Cupola del Brunelleschi. Capite che sarebbe quasi un vedere una città a metà, senza la sua vera essenza. Per Venezia è lo stesso.

Seppur continuerò a sostenere la tesi che a Venezia è un peccato fare una cernita delle cose da vedere e fare, il tempo non è nostro amico in questo, per cui una lista di cose da fare assolutamente a Venezia, soprattutto per chi viene la prima volta, è qualcosa di sacrosanto.

Cominciamo.

Ah, se vuoi arricchire questa lista, puoi sempre dare un’occhiata alle cose da vedere a Venezia gratis.

1. Piazza San Marco e il Palazzo Ducale

Secondo me, Piazza San Marco e Palazzo Ducale sono due punti che non possono proprio essere saltati. Fate finta di non vedere tutta la calca di gente, proveniente da tutto il mondo, che si ammassa in questi due luoghi famosissimi e cercate di immaginarvi cosa dovevano essere un tempo.

Immaginatevi Piazza San Marco piena di botteghe, di gente che comprava e vendeva. Immaginatevi le sere del periodo di Carnevale, dove tutti indossavano la Bauta e il tabarro nero, divertendosi a ballare in mezzo alla piazza, sotto un cielo di stelle.

Voltatevi verso la Basilica di San Marco, una basilica creata con i tesori saccheggiati in oriente. La quadriga (i quattro cavalli di bronzo) vengono da un ippodromo di Costantinopoli, i marmi, l’oro con cui sono stati fatti i meravigliosi mosaici al suo interno, tutto è stato portato qui dai mercanti che viaggiavano in oriente.

Il Paron de casa, come lo chiamiamo noi veneziani in modo affettuoso il Campanile di San Marco, sovrasta tutta la città e nonostante il crollo del 14 luglio 1902, è ancora lì, in piedi, uguale al precedente.

ponte dei sospiri

Infine, il mio preferito, il Palazzo Ducale, casa del doge e sede del governo della Serenissima, un edificio a cui andrebbero dedicati dei giorni per tutte le sue stanze e i quadri che narrano la storia di Venezia. E poi c’è il Ponte dei Sospiri, le carceri… insomma, solo qui, in questo spazio circoscritto, ce ne sono di cose da vedere!

2. Vedere Venezia dall’alto

Credo che vedere Venezia dall’alto sia un modo per capire la città da un altro punto di vista, ma solo dopo averla girata e rigirata a piedi. Ci sono diversi punti da cui poterla vedere, uno di questi è proprio il Campanile di San Marco, per gli altri, vi rimando a questo articolo.

3. Fare un bacaro tour

Certo, questo è il termine moderno, ma il “bacaro tour” non è altro che un giro per bacari (le osterie veneziane) sorseggiando un’ombra di vino e un cicchetto, preferibilmente al pesce.

cichetti

Fare l’aperitivo a Venezia è una vera e propria tradizione, che io amo moltissimo, e che credo fermamente sia un modo ludico e piacevole di conoscere un aspetto della città, che non si può capire in un museo o in una chiesa.

Questa è la vita vera, è la vita dei veneziani che finiscono di lavorare e vanno a bersi uno spritz o un bicchiere di prosecco.

Alla sezione Giro a Bacari del blog, trovi i miei itinerari preferiti, ma se ne vuoi uno personalizzato, scrivimi pure!

4. Prendere la Gondola traghetto

Magari non lo sai, ma non esiste solo il giro turistico in gondola, ma anche un servizio di traghetto, con gondole decisamente più modeste. Spendere 80-100 euro per un giro in gondola, magari se si è solamente in due, può essere proibitivo, ma non per questo bisogna togliersi la possibilità di provare la sensazione di salirci e farsi cullare dalle acque, anche se solo per pochi minuti.

In diverse parti della città, come ad esempio San Tomà o Santa Sofia, ci sono delle postazioni (detti Stazi) in cui è possibile prendere la gondola solo per attraversare il canale. La gondola non è ornata come quelle che vedete girare per i canali di Venezia, è una semplice imbarcazione che traghetta le persone da una parte all’altra del canale, un semplice mezzo di trasporto, insomma, proprio come lo era un tempo. Il costo? 2 euro a persona per chi è fuori dal comune di Venezia e 0,70 per chi, invece, è residente.

5. Il ponte di Rialto e il suo Mercato

La zona di Rialto rappresenta (anche geograficamente) il cuore della città di Venezia. Era qui che si trovava lavoro sulle navi, era qui che si vendeva la merce e che si concentravano le botteghe, era qui che si annunciavano partenze e condanne.

Anche qui mi piace l’idea di invitarvi a chiudere gli occhi e a trasportarvi virtualmente indietro nel tempo, a quando il ponte di Rialto non era in pietra, bensì in legno, e si apriva per far passare le barche che transitavano sul Canal Grande. Un ponte che, come funzionalità, ricorda molto il ponte Vecchio di Firenze, pieno di botteghe, un po’ come lo è oggi, anche se si sono tramutati tutti in trappole per turisti, o quasi.

erbaria-rialto

Il Ponte di Rialto, un tempo, era l’unico ponte sul Canal Grande, l’unico che collegasse da una parte all’altra la città, capite bene la sua importanza e il disagio, che i veneziani devono aver avuto, nei 70 anni  in cui, dopo l’incendio che lo distrusse, non fu ricostruito per una serie di diatribe sui progetti. Poi arrivò Antonio da Ponte (sembra quasi uno scherzo il suo cognome) a cui dobbiamo l’opera che vediamo oggi.

Il Mercato di Rialto è proprio lì vicino, preparatevi a sentire un po’ di puzza di pesce, ma cosa volete farci, la gente qui ci lavora. Girare per il mercato, vivere un momento di vita quotidiana a Venezia è qualcosa che ripaga più di un milione di opere storiche, ecco perché rientra tra le cose da fare assolutamente a Venezia.

Non si conosce veramente una città, finché non si inciampa nella sua quotidianità.

6. La Basilica della Madonna della Salute

Anche se la festa dedicata alla Madonna della Salute è il 21 novembre, vi consiglio comunque di visitare questa meravigliosa basilica. Devo ammetterlo, è una delle chiese che preferisco a Venezia, un po’ per la sua storia, un po’ per la sua architettura. La Madonna della Salute è legata a una delle due epidemie di peste che colpirono Venezia, è stata eretta dai Veneziani per ringraziare la Vergine Maria di averli liberati da questa terribile pestilenza e ancora oggi, con un pellegrinaggio, si ricorda questo momento storico, importantissimo per la città.

7. Le isole

Trovo che sia difficile visitare le isole di Venezia, se si hanno solo un paio di giorni a disposizione, ma se potete, provate almeno ad andare a Burano, l’isola dei colori.

isola-burano

Le isole di Venezia sono tante, non si limitano solo alle 3 più famose (Burano, Murano e Torcello), ma vederle tutte in un unico viaggio è un’impresa a dir poco impossibile. Burano è quella che vi consiglio di più, per via della sua particolarità. le sue case colorate, tutte diverse, per agevolare i pescatori a ritrovare la propria nella nebbia, al ritorno dalla pesca.

8. L’arsenale

Venezia era una delle potenze navali più importanti del suo periodo, le sue navi erano costruite ad hoc per navigare nelle acque lagunari e non solo, costruite seguendo progetti segreti, talmente importanti che nessuno degli arsenalotti (colori che lavoravano all’interno dell’arsenale) potevano rivelarli ad anima viva, pena la morte.

Qui sono nate le navi che hanno vinto battaglie, che hanno portato a casa sconfitte, ma che hanno anche portato a casa la famosa Caterina Cornano, regina di Cipro, e costruito il bucintoro, nave ufficiale del doge.

9. Perdersi tra le sue calli

A tutti quelli che mi chiedono quali sono le cose da fare assolutamente a Venezia dico sempre: perdetevi. Venezia è talmente ricca di scorci e di angoli nascosti, che seguire gli itinerari turistici, impostici dalle guide, rischia di farvi perdere aspetti della città che valgono la pena di essere scoperti.

Venezia è di chi la sa guardare, di chi accetta di mettersi in gioco e di vagare per le sue calli e per i suoi campi per ore, senza preoccuparsi del male ai piedi e delle ore che ci metterà a ritornare al punto di partenza.

Perdersi a Venezia è sicuramente un must, ma non preoccupatevi, vi capiterà anche senza programmarlo!

10. Visitare la libreria Acqua Alta

Vi consiglio questa libreria perchè è davvero unica nel suo genere. L’ho scoperta anni fa e ogni volta che entro qui, oltre a salutare il gatto grassoccio sempre presente e il suo padrone, esco sempre con un nuovo libro, spesso e volentieri uno libro su Venezia, perché qui se ne trovano alcuni che online non sono nemmeno venduti.

La libreria è particolare perché tutti i suoi libri sono disposti in scaffali e barche, c’è persino una gondola al suo interno.

libreria acqua alta

Il suo nome spiega il perché.

Quando è periodo di acqua alta, la libreria viene “sommersa” e i libri, vengono salvati dalle barche in cui si trovano. Non aspettatevi di trovare dell’ordine, qui, perché non ce n’è.

Nella piccolissima corte dietro la libreria, c’è una scala di libri, da cui si vede il canale retrostante.

+1 Visitare il Ghetto Ebraico

Non so se lo sapete, ma la parola “ghetto” è nata proprio qui a Venezia, dove è nato anche il primo ghetto d’Europa. Il Ghetto Ebraico a Venezia si trova nel sestiere di Cannaregio, poco distante dalla stazione dei treni.

Le case che vedrete qui sono leggermente diverse da quelle che trovate in tutta Venezia, lo noterete per via della loro altezza e per le numerose e piccole finestre. Gli edifici erano stati pensati per contenere il maggior numero di persone, dal momento che il numero di ebrei in città cresceva sempre più, tanto da far nascere, poi, anche il Gheto Nuovo e Nuovisimo.

Qui ci sono ben 3 sinagoghe da poter visitare, riconoscibili dall’esterno solo per le 5 ampie finestre.

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Liz

Liz

Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno.
Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.
Liz

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Ciao, io sono Elisa Pasqualetto, ma tutti ormai mi chiamano Liz. Sono nata a Venezia, anche se le voci dicono che non ci viva più nessuno. Nella vita lavoro freelance come Social Media Manager e Copywriter, mentre questo blog è solo una finestra sulla mia più grande passione: il viaggio.

3 commenti

  • Paola

    Ciao liz. Sono una lettrice del tuo blog. Complimenti perché mi piacciono tanto i tuoi consigli e opinioni . Volevo chiederti alcune cose su Venezia. Il mio mio desiderio è di visitarla bene e seguendo anche percorsi poco turistici, visitare qualche museo.,ecc. Secondo te qual’è il periodo migliore per visitarla in serenità e senza l afflusso di turisti e croceristi di massa? Vorrei pianificare un viaggio di 3 giorni( nn ho una data) siamo in 3,marito e bimba di 1 anno. Grazie mille.

    • Liz

      Ciao Paola,
      scusami per il ritardo nella risposta, mi era proprio sfuggito il tuo commento e me ne dispiace!
      Dunque, per quanto riguarda il periodo ti consiglio le stagioni intermedie, quindi primavera o autunno, ma anche a settembre c’è meno affluenza di solito… 3 giorni sono un buon compromesso, sai che però dovrai rinunciare a un sacco di cose, capisco ovviamente che non si ha mai tutto il tempo che si vorrebbe per viaggiare… ahimé.
      Ti passo, intanto, questo articolo dove puoi trovare un’idea per visitarla in 2 giorni: https://travellingwithliz.com/cosa-vedere-venezia-due-giorni

      Se hai bisogno di qualche altro consiglio, fai un fischio o scrivimi pure un’email! 🙂

      • Paola

        Grazie mille liz sei molto gentile. Non vedo l ora della tua risposta. Seguirò i consigli. In bocca al lupo per il tuo blog. Un saluto da bergamo.

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